giovedì 21 settembre 2017

via C.

Al festival di fine
stagione estiva in via
ex-equivoca
un tale al tavolo
si sgola e sgrana
rosari di richiami
mosso a smerciare il
libro suo ultimo sulla
Turchia «che tira!?
Macché! Per miracolo
due copie» chissadove
e ride e per intermezzo
costringe la chitarra a
strofe smozzicate

mercoledì 20 settembre 2017

SINDROMI /// 04


Libertà  Schiavitù di tipo nuovo.

Potere  Impossibilità di prendere decisioni.

Papa  Il rappresentante di Dio in terra esorta a essere umili.

William Blake  Integralista cristiano passato alla Storia come New Age.

Eva  Unica donna dell'unico uomo. Passata alla Storia come puttana.

sabato 16 settembre 2017

Il primo video del Magico Trio su YouTube megliotardichemai


m***

Anthropos, anche troppo
sei signore del cosmo
custode del creato
demiurgo hindu-
striale scienziato
post-barocco brocco
socio dello stormo
di Gionata Gabbiano
ingozzi zuccheri utili
a volare e non voli
adunator della merda
chinandoti, del cane

giovedì 14 settembre 2017

Diario di un correttore di bozze: 14 settembre 2017

It was the lark, the herald of the mom. . .
"Era l'allodola, annunciatrice della mamma" sussurra teneramente Romeo a Giulietta. Ma era ovviamente of the morn, "del mattino".

mercoledì 13 settembre 2017

SINDROMI /// 03


E. T. A. Hoffmann  Giudice onesto e garantista, passato alla Storia (forse per questo) come esponente del «bizzarro».

Medioevo  Volevano soldi, sesso e potere. Passati alla Storia come oscurantisti o come santerellini.

Nietzsche  Accusato di essere nazista perché gli piaceva il Rinascimento.

Lavinia  Ha più personalità in pochi versi di Dante che in tutta l'Eneide.

Paradiso  Dove sei tu senza i tuoi difetti. Quindi non sei tu.

lunedì 11 settembre 2017

Diario di un correttore di bozze: 11 settembre 2017

i santuari marinai
. . .  dove si fanno di quelle promesse!

via A. V.

Cute cacao ha la
profuga parafarmacista
la vedi a volte
al bar coi barbari
anziani autoctoni
fossili suprematisti
Ma troppe restano
giù saracinesche
marciapiedi morti
le cui scaglie somigliano
all'agonia di Glaurung
sviscerato velenoso

sabato 9 settembre 2017

Il lato oscuro della letteratura italiana


Diodata Saluzzo Roero, Il castello di Binasco. Novella dell'anno 1418, pubblicata nel 1819. Al di là del linguaggio medievaleggiante di maniera, l'autrice possiede una vera finezza quando scrive nel proprio stile. "Vissi all'abbandono: da gran tempo per me tutto è silenzio e dolore". Qua e là affiorano, seminascosti, precoci temi risorgimentali (siamo all'indomani del Congresso di Vienna): "L'Italia dà ora la prova che puossi avere invincibile la spada ed effeminato il petto dalla straniera dominazione".

Cesare Balbo, Margherita, 1829. Dove il vero orrore sono le convenzioni sociali, descritte con ferocia, humour, intelligenza. Le citazioni da Poe, alla fin fine, non aggiungono granché. Un manifesto a favore dei diritti delle donne.

Giambattista Bazzoni, Il sotterraneo di Porta Nuova, 1832. Ambientato in un 1510 pieno di anacronismi e di 'messaggi subliminali' risorgimentali. A parte queste curiosità, la storia è sciapotta e il finale è tirato giù in modo orribile -- non nel senso che fa paura.

Domenico Ciampoli, Il Duca zoppo, 1880. Ha la vivacità e il brio di una fiaba popolare, ma allo stesso tempo elaborata con raffinatezza. Con qualche frecciata anticlericale. Morale della favola: se devi essere cattivo, siilo!

Nicola Misai, Accanto al fuoco, 1882. Ancora più interessante della vicenda in sé è la ricostruzione dell'ambiente campagnolo da cui nascevano questo genere di racconti, e del corrispondente linguaggio parlato.

Giovanni Magherini Graziani, Il diavolo, 1886. Non solo il diavolo, ma tutto il soprannaturale della tradizione contadina. Sembra un'intervista in presa diretta, con il narratore che accompagna il visitatore nei luoghi maledetti e salta di palo in frasca a seconda di cosa gli viene in mente. Bellissimo.

Emma Perodi, L'ombra del Sire di Narbona, 1893. Qui il tema intrigante, trattato con mano deliziosa, è l'Imponderabile. Dopo la battaglia di Campaldino (1289), lo spettro di un cavaliere morto sul campo chiede di essere sepolto. Già, ma come riconoscere le sue ossa in mezzo ai mucchi delle altre? E una volta trovata miracolosamente la soluzione, verranno fuori altri guai a catena... Un Medioevo raccontato da un'anziana signora a figli e nipoti, spurio e appassionante.

C. Spagnolo-Turco, Al di là, 1897. Racconto di un non-morto in prima persona, quasi anticipando The Outsider di Lovecraft (1926). Qui però l'atmosfera è tra humour "scapigliato" e malinconia. Il misterioso scrittore, poi, era un mago delle descrizioni.

Egisto Roggero, Il vecchio orologio, 1901. Un antico, immenso orologio a pendolo, dotato di una vita misteriosa, anzi di una sfuggente personalità. E appena l'enigma sembra chiarirsi, spunta una crittografia che viene lasciata alla decifrazione del lettore: bocco horzleo cirrsfeo mifslti dfzerceo ol geseds bsuupos fcids nz moz zlomz nps mzo lil zbfz hzus.

Giovanni Papini, Non voglio più essere ciò che sono, 1906. La Metamorfosi di Kafka, ma al rovescio. Il supplizio supremo è che "mi sono accorto che non posso non essere me stesso. Mi sono accorto che non potrò mai -- mai, capite? -- che non potrò mai cessare di essere me stesso. . . Chi potrà far sì ch'io non sia più io, e che mi tramuti in un altro, sì da non ricordarmi neppure di quello che son ora?".

A dissotterrare questi gioielli dimenticati è stato Giuseppe Ceddia (cur.), L'epifania dell'orrore. Novelle gotiche italiane, Stilo editrice, Bari 2017, pagg. 196, euro 14.

giovedì 7 settembre 2017

cras, bro


Un calabrone enorme
di livrea violacea
appigliato con tre
paia di arti dietro
la tenda diàfana
avorio. Morto
capovolto a testa
bassa chissà quando
suicida emissario
di Ecate. Estate

mercoledì 6 settembre 2017

SINDROMI /// 02


Edgar A. Poe  Scienziato passato alla Storia come visionario.

Oro  Più noto come «dottrina di Cristoforo Colombo per cui la Terra era rotonda».

Aztechi  Non sempre fare previsioni esatte è un bene.

Piacere  La stessa sensazione della morte e, per di più, prolungata.

Islam  Religione fatalista accusata di essere troppo attiva.

lunedì 4 settembre 2017

Poesia dal margine del mondo

Un amico dall'America ha inviato una graziosa poesia, subliminalmente elegiaca, che volentieri traduciamo.

Mack Hassler
Free Fall Hunt: Dove ci si caccia
(omaggio a Hal Clement)

Ci ritroviamo sul margine
del mondo. Là dove la notte
arriva prima. Noi viaggiamo
tra amici verso casa, tre cervi
si piazzano variegati là
sul margine, modello Mesklin.
Troppo lontani - calcoliamo -
e via. Se il presente è teso,
il passato è lieto, il soggiorno
buono. Orbita di ritorno.

We find ourselves on the edge
Of the planet. A place where night
Comes sooner. As we drive
Home with friends, three deer
Arrange themselves motley,
At the edge, nearly Mesklin.
Too long a shot we know
And move on. Tense in the present
And happy in the past, we sojourn
Well. And orbit out to return.

sabato 2 settembre 2017

Gli insegnamenti dell'Ape e della Volpe


Com'erano belli i cartoni animati dell'Ape Magà! Quanto ci facevano piangere! Storie molto più tristi della "concorrente" Ape Maia, ma anche molto più adulte e con una grafica di altissimo livello. Se poi si aggiunge che lo stesso autore, Yoshitaka Amano, ha curato il design strafantastico di Tekkaman... Bene, tra le tante cose, il maestro ha illustrato una leggenda giapponese riscritta dalla star del fumetto Neil Gaiman, e il volume è arrivato fresco fresco in Italia. (In inglese era uscito nel 1999). Uno dei più bei libri illustrati che si possano sognare. Qui la protagonista è una volpe, una volpe sciamanica che si sa trasformare in una splendida donna e sedurre, ahi ahi, un giovane e saggio monaco buddhista. Ma sarà proprio l'amore a farla imbarcare in una Mission: Impossible per salvare la vita al monaco, il quale è finito nelle mire di un perfido santone che ha messo a punto un piano insospettabile per far morire il giovane al posto suo e godersi allegramente la vita. Alla fine, in un gioco a scatole cinesi, diventa una questione di "chi salva la vita a chi" e, soprattutto, come.

Una storia triste? Dipende. "Gli eventi hanno seguito il loro corso nel modo più appropriato. Non credo che il mio tempo sia andato sprecato" commenta alla fine il Re di Tutti i Sogni della Notte.

Neil Gaiman - Yoshitaka Amano, Sandman: Cacciatori di sogni [The Dream Hunters], nella bella traduzione di Daniele Brolli, RW edizioni / DANA, Novara 2017, pagg. 132, euro 15,90

Omaggio a Tekkaman (by ilTM + Selkis)