mercoledì 31 maggio 2017

Fotorecensioni: La valle dei ragni


La valle dei ragni è un racconto scritto da H. G. Wells nel 1903, dopo i romanzi che lo hanno reso immortale. Breve ma denso, visto che in una ventina di paginette riesce a mettere insieme una storia di denuncia sociale, il genere storico (apparentemente ambientato nel Seicento), il western, l'horror e la fantascienza, anzi fantabiologia alla Dougal Dixon. Come spesso in Wells, il vero mostro siamo noi; qui, un "vero uomo del West" insegue una ragazza meticcia per il puro gusto di abusare di lei, anche se potrebbe avere tutte le donne che vuole, come Don Rodrigo con Lucia. Senza svelare il seguito, e forzando forse un po' le idee dello scrittore, potremmo dire che i ragni sono la vendetta "sciamanica" della ragazza.

Nei suoi momenti di ottimismo, Wells riteneva che proprio il superamento delle peggiori pulsioni umane costituisse lo scopo dell'evoluzione sociale. Due Guerre mondiali gli istillarono il dubbio che l'impresa fosse disperata. La valle dei ragni è stato pubblicato nel 2012 da Adelphi insieme a un altro testo, L'impero delle formiche, in parte sullo stesso tenore ma più surreale, stranamente simile a qualche racconto di Dino Buzzati.