giovedì 6 aprile 2017

Oscar Wilde. . . padre della fantascienza

Dorian Grey, Haunter of the Dark
by ilTM + Selkis

Leggendo Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, si rimane colpiti -- tra infinite altre cose -- da tante atmosfere e situazioni che si ritroveranno nei racconti di Lovecraft, e pare improbabile che avvenga per caso. Sia in Dorian Gray che in Lovecraft abbiamo personaggi caratterialmente isolati, una passione morbosa per il passato storico, stanze buie e misteriose, scene violente più alluse che descritte, un graduale emergere dei peggiori istinti radicati nella psiche, un desiderio di andare "oltre i limiti umani" che si tramuta in orrore.

E soprattutto, anche se nel Maestro di Providence il "personaggio di fronte" è di solito un'entità soprannaturale e/o aliena (The Outsider, The Picture in the House, Pickman's Model, The Whisperer in Darkness, The Colour Out of Space, The Shadow Out of Time, The Haunter of the Dark...), anche in quel caso (basta notare i titoli, tutti più o meno 'wildiani') sembra trattarsi dell'inconfessato Doppio del protagonista terrestre.