giovedì 20 aprile 2017

(As)saggi(ni): Il fratello mite di D'Annunzio


Un felice contrappunto "in minore" accompagna il classicismo "in maggiore" di Gabriele D'Annunzio al Vittoriale degli Italiani. Sono le sculture di Ugo Riva collocate in diversi punti nei giardini di Gardone Riviera. In entrambi i casi l'eredità della Grecia antica viene rielaborata in senso moderno; solo che, per D'Annunzio, moderno significava l'interventismo militare e il prometeismo di stampo ottocentesco, mentre per Riva significa un'atmosfera malinconica e di incertezza. In entrambi i casi si vede anche la mediazione culturale del Rinascimento: Michelangelo per il Vate, Piero della Francesca per lo scultore bergamasco. Sia come sia, la "strana coppia" funziona, e le opere recenti si inseriscono perfettamente tra i muraglioni del parco, un po' etruschi, un po' da bunker.

Per curiosità, la forma a chiocciola della fontanella richiama il tipico marmo veronese in cui sono incastonati fossili di ammoniti preistoriche.