mercoledì 26 aprile 2017

Inni micro: Fiera delle Vanità

Fiera delle Vanità! È qui che i pellegrini
sono incatenati e spintonati da parte;
già in passato di qui il Signore passò
e gli diedero morte sul colle Calvario.


John Bunyan, The Pilgrim's Progress

lunedì 24 aprile 2017

(As)saggi(ni): L'angelo di H. G. Wells

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Forse non tutti sanno che. . .  nel 1895, lo stesso anno in cui uscì il romanzo destinato a renderlo famoso, The Time Machine (La macchina del tempo), Herbert George Wells pubblicò anche un altro romanzo breve o racconto lungo: The Wonderful Visit (La visita meravigliosa), oggi ingiustamente snobbato.

Il tema è tra quelli chiave nell'opera di Wells: la degenerazione dell'umanità che "si accontenta". La visita meravigliosa è quella di un angelo, capitato chissà come sulla Terra e ferito per sbaglio dalla fucilata di un parroco di campagna che ha l'hobby dell'ornitologia. Al sacerdote (anglicano), anziano e disilluso, si spalanca all'improvviso una finestra su un mondo diverso, colorato, entusiasmante. Ma la comunità del villaggio accoglie con freddezza e scandalo l'ospite inatteso, prendendolo per un pazzo -- "Un angelo! Figuriamoci!" -- o un imbroglione, se non l'amante efebico del parroco. Una storia raccontata con enorme maestria da Wells, che inserisce l'elemento soprannaturale in un contesto quotidiano della massima concretezza. Una storia triste, di emarginazione e abusi, che inizia in maniera tutta diversa dall'Isola del Dottor Moreau ma poi va a finire sostanzialmente allo stesso modo.

L'angelo non è da interpretare in senso stretto, religioso. Lo scrittore specifica che si tratta di un essere venuto fuori "dall'arte italiana", non dall'aldilà. L'angelo può essere qualunque cosa che irrompe nella nostra esistenza per provare a trasformarla. Sapremo vederlo?

giovedì 20 aprile 2017

(As)saggi(ni): Il fratello mite di D'Annunzio


Un felice contrappunto "in minore" accompagna il classicismo "in maggiore" di Gabriele D'Annunzio al Vittoriale degli Italiani. Sono le sculture di Ugo Riva collocate in diversi punti nei giardini di Gardone Riviera. In entrambi i casi l'eredità della Grecia antica viene rielaborata in senso moderno; solo che, per D'Annunzio, moderno significava l'interventismo militare e il prometeismo di stampo ottocentesco, mentre per Riva significa un'atmosfera malinconica e di incertezza. In entrambi i casi si vede anche la mediazione culturale del Rinascimento: Michelangelo per il Vate, Piero della Francesca per lo scultore bergamasco. Sia come sia, la "strana coppia" funziona, e le opere recenti si inseriscono perfettamente tra i muraglioni del parco, un po' etruschi, un po' da bunker.

Per curiosità, la forma a chiocciola della fontanella richiama il tipico marmo veronese in cui sono incastonati fossili di ammoniti preistoriche.

mercoledì 19 aprile 2017

Inni micro: Il Parolaio

Il Parolaio come arruffa subito le piume!
Con che coraggio ciarla! Come presume
di abbattere gli avversari! Ma appena appena
il Fedele cita opere sincere, lui come la luna
stata piena ieri, sbiadisce e poi sparisce.
Così per tutti, tranne chi col cuore agisce.


John Bunyan, The Pilgrim's Progress

mercoledì 12 aprile 2017

Inni micro: Le prove

Le prove che aspettano le persone
che credono alla chiamata del Cielo
sono tante, e confacenti alla carne,
e arrivano arrivano arrivano a ondate,
perché presto o tardi noi ne possiamo
essere presi e sconfitti e destituiti.
Ah che i pellegrini -- quindi i pellegrini
vigilino e valorosi ne scampino!


John Bunyan, The Pilgrim's Progress

giovedì 6 aprile 2017

Oscar Wilde. . . padre della fantascienza

Dorian Grey, Haunter of the Dark
by ilTM + Selkis

Leggendo Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, si rimane colpiti -- tra infinite altre cose -- da tante atmosfere e situazioni che si ritroveranno nei racconti di Lovecraft, e pare improbabile che avvenga per caso. Sia in Dorian Gray che in Lovecraft abbiamo personaggi caratterialmente isolati, una passione morbosa per il passato storico, stanze buie e misteriose, scene violente più alluse che descritte, un graduale emergere dei peggiori istinti radicati nella psiche, un desiderio di andare "oltre i limiti umani" che si tramuta in orrore.

E soprattutto, anche se nel Maestro di Providence il "personaggio di fronte" è di solito un'entità soprannaturale e/o aliena (The Outsider, The Picture in the House, Pickman's Model, The Whisperer in Darkness, The Colour Out of Space, The Shadow Out of Time, The Haunter of the Dark...), anche in quel caso (basta notare i titoli, tutti più o meno 'wildiani') sembra trattarsi dell'inconfessato Doppio del protagonista terrestre.

mercoledì 5 aprile 2017

Inni micro: "O mondo di meraviglie"

"O mondo di meraviglie! (è il meno da dire)
Che io sia preservato pur nell'angoscia
in cui mi ero imbattuto. Sia benedetta
quella mano che me ne ha liberato!
Rischi alla cieca, inferno e tentazioni
mi avevano avvolto in questa valle:
trappole e pozzi e reti tutti disseminati
sul sentiero, e io indegno e stolto
ci sarei cascato, acchiappato, invischiato. . .
e invece vivo, e Cristo ne va incoronato."


John Bunyan, The Pilgrim's Progress