venerdì 10 marzo 2017

(As)saggi(ni): Il capitalismo dal volto non-umano


Dietro un grande uomo, c'è una grande donna. Dietro l'Eternauta c'è... l'Eternautessa! In questo quarto episodio dell'Ultimo Eternauta (per i primi tre, vedi qui) Juan Salvo si trova misteriosamente aiutato dalla moglie Elena, che lui finora aveva cercato come un disperato da un universo all'altro. Intanto, uno dopo l'altro, i nodi vengono al pettine -- anche se, per ogni enigma risolto, se ne apre un altro. I Mano, che nell'Eternauta classico erano tutti uguali, qui mostrano le proprie differenze in maniera sempre più marcata, e viene il momento della resa dei conti. La prossima puntata, la quinta, sarà l'ultima, anzi addirittura La fine del mondo.

Questo capitolo 4 è probabilmente il più bello di quelli finora apparsi. Omogeneo nello stile, molto vicino alle atmosfere originarie del personaggio per i ritmi cadenzati, il senso di sospensione e attesa, l'uso parsimonioso degli effetti speciali, l'intreccio tra lucidità sociologica e smarrimento onirico.

Se nelle puntate precedenti era implicito che gli "invasori alieni" erano il simbolo del liberismo selvaggio, adesso la cosa è affermata senza mezzi termini. Il creatore dell'Eternauta, l'argentino Oesterheld, ha pagato con la vita il suo impegno politico. Difficilmente (e per fortuna) succederà lo stesso all'autore di questo sequel, Maiztegui; ma ciò non significa che i poteri forti si siano ammorbiditi, significa solo che non hanno più neppure bisogno di ricorrere ai metodi violenti. Che è appunto il contenuto dell'albo La ricerca di Elena.

P.S. Il quinto volume è un tracollo totale. Non vale la pena recensirlo. Che peccato.