mercoledì 29 marzo 2017

Inni micro: Povero cristo

Povero cristo, e dove sei finito? Annotta il giorno.
Buon amico, non abbatterti: tu resti nel giusto,
è però la via del cielo che costeggia l'inferno.
Animo! Resisti, e tutto -- vedrai -- si sistemerà.


John Bunyan, The Pilgrim's Progress

lunedì 27 marzo 2017

Fotorecensioni: Lewis Carroll


Anni dopo Alice nel Paese delle meraviglie e il suo sequel, nel 1876, Lewis Carroll scrive un'altra fiaba in cui mescola giochi di parole, allegri nonsense, satira sociale, citazioni letterarie, atmosfere oniriche e quant'altro. Stavolta addirittura tutto in versi, ampliando lo stile del Jabberwocky. Si intitola The Hunting of the Snark, avventura marittima alla caccia di un animale chiamato Snark, che secondo la curatrice della versione italiana sarebbe un incrocio tra snake (serpente) e shark (squalo). Lewis Carroll però non fornisce descrizioni esatte, anzi ogni sua "spiegazione" non fa altro che rendere inimmaginabile di che cosa si tratti.

La ciurma che va alla caccia dello Snark è ancora più folle di quella di Moby Dick. È come Moby Dick riscritto da Gianni Rodari. Compaiono tutti i mestieri che cominciano con la B: Bellman ("uomo col campanello", banditore) che è pure l'inflessibile capitano, Boots (lustrascarpe), Bonnets (cappellaio), Barrister (avvocato), Broker (broker), Billiard-marker (segnapunti a biliardo), Banker (banchiere, che impazzirà), Baker (fornaio specializzato in torte nuziali, inutili in questo contesto), Butcher (macellaio, specializzato in castori) e non manca Beaver (un castoro parlante, giustamente terrorizzato dal macellaio).

Trattandosi di un'opera praticamente introvabile, è lecito spoilerare un po'. I protagonisti viaggiano per nave, ma lo Snark è un animale terrestre, quindi la storia inizia con uno sbarco... dove? In un "posto perfetto per uno Snark". La caccia ha inizio, accompagnata da presagi inquietanti in mezzo a una natura surreale. L'animale misterioso non lo vedremo mai, se non in sogno in veste di Azzeccagarbugli. In particolare il fornaio -- che sembra un alter ego dello scrittore -- è angosciato all'idea che lo Snark sia anche un Boojum, una creatura il cui contatto provoca la sparizione nel nulla. E così avviene. Il fornaio si imbatte nello Snark, e svanisce. Fine.

Lewis Carroll, La caccia allo Snualo, con testo originale a fronte, a cura di Sara Donegà, ed. Barbes, Firenze 2008, pagg. 100

sabato 25 marzo 2017

Colpacci: Animali enigmatici e dove trovarli


Un tintore boemo del borgo austriaco di Eferding, Aloys Zötl (1803-1887), aveva l'hobby di realizzare magnifici acquerelli, che forse non fece mai vedere a nessuno. Copiava dai libri, con uno stile che era allo stesso tempo naif e raffinato. I suoi disegni sembrano provenire dal Rinascimento, quando l'illustrazione naturalistica oscillava tra raffigurazioni accurate e goffi schemi medievali. I paesaggi di Zötl, poi, sono spesso capolavori in sé, a volte anticipano addirittura il fascino enigmatico dei dipinti di Max Ernst. Quanto agli animali, fanno un'impressione particolarissima: il loro occhio rivela intelligenza, ma un'intelligenza non umana; si esibiscono nella loro bellezza o nella loro "oscena" nudità, o si mettono in posa come di fronte al fotografo, o si divorano tra loro, il tutto con sentimenti che non sapremmo definire. Sono felici? Soffrono? Fingono? Si sono accorti che li stiamo osservando? Ci stanno prendendo in giro?

giovedì 23 marzo 2017

Carta canta, ma la distribuzione costa


Tra le molte cose che si imparano dai fumetti, ecco da una graphic novel delle edizioni Eris uno schemino che 'finalmente' fornisce ai non addetti alcune informazioni che in genere non sono ovvie. Anzi, le prime voci di spesa che verrebbero in mente sono quelle che in realtà pesano di meno sul prezzo finale.
Grazie anche di questo, oltre che del magnifico libro (recensito qui).

mercoledì 22 marzo 2017

Inni micro: "Belzebù, Capitano"

"Belzebù, Capitano di questo avversario,
provava a rovinarmi -- e con questo in mente
lo mandò, armato e tutto, e lui smaniando
di furia infernale mi aggredì con ferocia.
Ma Michele benedetto m'ha aiutato: così,
a fendenti di spada, l'ho fugato in fretta.
Lasciatemi quindi lodare in sempiterno
e ringraziare e benedire il Nome del Santo!"


John Bunyan, The Pilgrim's Progress

giovedì 16 marzo 2017

(As)saggi(ni): Un coraggio da leoni psichedelici


Un libro per tutti e per nessuno. Senza scomodare Nietzsche, la definizione si attaglia bene anche ai volumi pubblicati da Sebastiano Ranchetti negli anni passati, e che oggigiorno si ritrovano spesso nelle librerie remainders. La foto qui sopra, ad esempio, mostra due scene dal libro In cerca di rosso. Salamandre e... 
A chi si rivolgono pubblicazioni come queste, soprattutto in Italia? Per gli adulti, una serie di immagini coloratissime di animali sono "roba per bambini". Ma a un bambino potrà piacere quest'arte raffinata, quasi astratta e lievemente inquietante?
E quindi. Onore a Sebastiano Ranchetti, il Gianni Rodari psichedelico, che se ne frega delle mode e "salta" la parte commerciale dell'editoria passando direttamente ai collezionisti. Poi magari non è vero, magari le sue opere vendono pure bene (volesse il cielo), ma questo aspetto diventa quasi un'appendice insignificante.

Su di lui, vedi anche questo post.

mercoledì 15 marzo 2017

Inni micro: Lotta diseguale

Lotta più diseguale si dà difficilmente:
Cristiano combatte un angelo. Eppure ecco,
il nostro eroe, destreggiandosi con spada e scudo,
lo mette in fuga, a dispetto ch'è un drago.


John Bunyan, The Pilgrim's Progress

sabato 11 marzo 2017

Colpacci: 2 grandi firme 2!

cliccare per ingrandire

Pomeriggio assolutamente fantastico, oggi 11 marzo allo StarShop di Perugia. Una firma di Gabriele Dell'Otto su un libro a tiratura limitata, e un autografo personale di Sara Pichelli, due superbig tra i disegnatori Marvel.

E non è finita qui. Salta fuori che con la Pichelli siamo "quasi" compagni di banco perché ha frequentato la stessa scuola di fumetto, la Scuola Internazionale di Comics a Roma, sede di via Ostiense. Viva la banda delle "bande disegnate"!

(As)saggi(ni): Tutta la serietà dello scherzo


Devilman contro Getter Robot! Sembra il titolo di un filmetto catastrofico di serie B, se non Z, roba tipo Mega Python vs. Gatoroid (vedi recensione di Yotobi su YouTube, ma il sottoscritto ha anche avuto il fegato di vederselo per intero). Invece il manga riserva una serie di sorprese:  

* A firmare la parodia non è un imitatorucolo ma lo stesso Go Nagai, creatore di Goldrake Mazinga Jeeg Robot nonché di entrambi i personaggi di questo albo
* Si trova una buona dose di humour e ammiccamenti ironici, ma la trama è costruita con cura e con intelligenza
* Tra l'altro, il titolo è una presa per i fondelli perché la storia non si basa su uno scontro tra Devilman e il Getter, anzi tutto l'opposto
* Nagai è e resta un grande autore. Anche in quest'opera relativamente recente (2010, in Italia nel 2014) rielabora ancora una volta il suo universo, i suoi temi, la sua immagine dell'umanità, con l'energia delle sue produzioni classiche, ma allo stesso tempo con un approccio fresco e nuovo
* Qui poi c'è un vero concentrato di elementi "fighi": la cibernetica, i dinosauri, i demoni, l'amore e anche un po' di sano erotismo, il tutto in tutte le combinazioni possibili
* La fusione tra il potere dell'high-tech e quello dell'occulto non è solo una buona idea per una storia a fumetti ma scoperchia alcune dinamiche oscure del neo-capitalismo; cfr. il romanzo di C. S. Lewis Quell'orribile forza (1945; Adelphi, 1999). Un mondo talmente marcio che perfino un demone si sente in dovere di salvarlo.

venerdì 10 marzo 2017

(As)saggi(ni): Il capitalismo dal volto non-umano


Dietro un grande uomo, c'è una grande donna. Dietro l'Eternauta c'è... l'Eternautessa! In questo quarto episodio dell'Ultimo Eternauta (per i primi tre, vedi qui) Juan Salvo si trova misteriosamente aiutato dalla moglie Elena, che lui finora aveva cercato come un disperato da un universo all'altro. Intanto, uno dopo l'altro, i nodi vengono al pettine -- anche se, per ogni enigma risolto, se ne apre un altro. I Mano, che nell'Eternauta classico erano tutti uguali, qui mostrano le proprie differenze in maniera sempre più marcata, e viene il momento della resa dei conti. La prossima puntata, la quinta, sarà l'ultima, anzi addirittura La fine del mondo.

Questo capitolo 4 è probabilmente il più bello di quelli finora apparsi. Omogeneo nello stile, molto vicino alle atmosfere originarie del personaggio per i ritmi cadenzati, il senso di sospensione e attesa, l'uso parsimonioso degli effetti speciali, l'intreccio tra lucidità sociologica e smarrimento onirico.

Se nelle puntate precedenti era implicito che gli "invasori alieni" erano il simbolo del liberismo selvaggio, adesso la cosa è affermata senza mezzi termini. Il creatore dell'Eternauta, l'argentino Oesterheld, ha pagato con la vita il suo impegno politico. Difficilmente (e per fortuna) succederà lo stesso all'autore di questo sequel, Maiztegui; ma ciò non significa che i poteri forti si siano ammorbiditi, significa solo che non hanno più neppure bisogno di ricorrere ai metodi violenti. Che è appunto il contenuto dell'albo La ricerca di Elena.

P.S. Il quinto volume è un tracollo totale. Non vale la pena recensirlo. Che peccato.

mercoledì 8 marzo 2017

Inni micro: "Ora eccomi dove?"

"Ora eccomi dove? È questo l'amore,
la cura di Gesù verso chi pellegrina?
Che provvidenza! ricevere perdono
e abitare al pianerottolo del paradiso?"


John Bunyan, The Pilgrim's Progress

giovedì 2 marzo 2017

Inni micro: Difficoltà

"Difficoltà dapprima, poi Timore di fronte,
la collina è scalata ma ruggisce il leone.
Al cristiano la vita non è ovatta:
passata una paura, un'altra lo piglia."


John Bunyan, The Pilgrim's Progress