lunedì 16 gennaio 2017

Sondando il senso della vita

Kubrick, Courbet, e sfondo digitale di Selkis

Il caro amico Donald "Mack" Hassler ha appena ricevuto dai figli un regalo speciale per il suo 80° compleanno: la pubblicazione di una raccolta di sue poesie che coprono praticamente tutto l'arco della sua vita. Il libro, High Latitudes, è acquistabile qui. Ne abbiamo tradotta una:


Brutta poesia su bella scienza e bella fede
a Dave Johnson

È Avvento, le news narrano della sonda Galileo
su Giove, là in sei anni, seicento milioni di miglia.
Dopo tanta strada, la piccola sonda ha eseguito
il suo dovere a puntino e, prima di fare puff, ha
mandato messaggi allʼastronave madre cosiddetta.

Mi annebbia la testa la storia da Giove, tutta mattina
vago per il campus questo primo venerdì di Avvento
con altre mete di viaggio in mente, determinato
a personalizzare lʼidea, consapevole che fare puff
posso anchʼio tra le calde nubi verbose del viaggio.

Ma noi tutti attendiamo tragitti di questo tipo, giù
nel buio ad ali aperte – disse il poeta che sapeva
affrontare le personificazioni. Il nostro amico e fisico
col tumore alle ossa, tutto occupato tra dolore
e radiazioni, fissa attento la sua fitta nebbia.

Lʼastronave pure, dicono, farà puff prima o poi;
però adesso aspetta di meditare il messaggio
in orbita attorno al gigante. Così lo spettacolino
così lontano, da quel palco smisurato, è tornato
a noi al tempo opportuno per dire morte e vita.

Già, quando il geniale amico, padre e marito, sʼimbarcò
come ricercatore, era lʼepoca della finta sonda
di Kubrick, col triste spegnersi di HAL come
un bimbo in pena, poi – miracolo – la nuova vita.
Forse queste morti, e voli, e missioni meccaniche
che personifichiamo giungono giuste in Avvento.