mercoledì 28 dicembre 2016

Onore al traduttore: Emilio De Marchi


Scrittore e poeta milanese dell'Ottocento, Emilio De Marchi ha tradotto in versi una selezione delle fiabe seicentesche di La Fontaine in un italiano allo stesso tempo popolare e ricco di citazioni colte, soprattutto da Dante. Ne esce un testo vivace, ironico, solenne e spiazzante allo stesso tempo; e con un costante prevalere dell'amaro sul dolce, del crudele sull'edificante. Nell'edizione BUR le perfette illustrazioni di Grandville aggiungono un tocco di classe in più. Ecco un esempio dalla fiaba Il Gatto e la Volpe:
Fuggì la Volpe in cento giri e in cento,
or dentro i campi, or fuori,
scompigliando le tracce ogni momento
e stancando coi cani i cacciatori.
Di qua, di là, di su, di giù li mena
sempre in sospetto e in pena,
dai spiedi e dagli alani
inseguita e dal foco,
infin che due velocissimi cani,
strozzandola, finîr il lungo gioco.