sabato 3 settembre 2016

Voto di disegno: 5


Alla Biblioteca nazionale di Parigi è conservato un bestiario del XIII secolo in cui, a sx, si vede uno strano animale. Il mix di caratteristiche da erbivoro e carnivoro farebbe pensare a qualche creatura leggendaria come lo yale o il catoblepa, invece a leggere la didascalia (posta sopra l'immagine, non visibile in foto) si scopre che. . . trattasi di. . . una pantera! In rosso infatti c'è scritto pant-a, con uno svolazzo tra le ultime due lettere per indicare un'abbreviazione.

Ora, va bene che gli autori medievali erano "gente del Medioevo", ma neppure a quei tempi le pantere avevano le corna! Basti pensare alla più famosa, la lonza di Dante. Qui sembra proprio che l'artista abbia fatto un papocchio. D'altro canto, a sua difesa, se si eliminano le corna -- e si modificano le dita e la coda -- tutto sommato, come grosso felino sarebbe passabile. L'immagine si riferisce al potere, che allora si attribuiva alla pantera, di incantare tutti gli animali con la sua voce.

Oggi però sappiamo che la pantera è un animale rosa.