martedì 13 settembre 2016

Tiratina d'orecchie alla traduttrice


Michela Pereira si è sobbarcata l'immane e meritoria impresa di tradurre per la prima volta in forma integrale in italiano le quasi 600 pagine del Liber divinorum operum di Ildegarda di Bingen. Un lavoro portato avanti con cura, restituendo il testo in un italiano odierno e scorrevole, e con un ricchissimo apparato di note (scritte insieme a Marta Cristiani).
È perciò un vero peccato che, non spessissimo ma comunque un po' troppo spesso, la traduttrice si sia lasciata "portare via" dal latino "stranetto" di Ildegarda. In qualche caso si tratta di clamorosi errori di distrazione, ma altre volte l'abbaglio deriva da carenze nella conoscenza della Bibbia, interpretando in maniera arbitraria quelle che erano semplici citazioni.
Con tutto questo, però, un libro DA AVERE.