venerdì 26 agosto 2016

I mostri sono tra noi (per fortuna)


È stata appena ristampata la Lovecraft Antologia - Volume 1 (Magic Press, originale del 2011) con sette versioni a fumetti di alcuni dei più noti racconti dello scrittore di Providence. Per motivi di spazio le storie sono abbastanza velocizzate, a volte a scapito delle atmosfere -- ammennocché non si riescano a creare fascinazioni grafiche come nel caso del Richiamo di Cthulhu (adattamento di Ian Edginton, disegni di D'Israeli) o Dagon (di Dan Lockwood e Alice Duke, finalmente una fumettista). Buoni anche L'orrore di Dunwich, disegnato dal maestro lovecraftiano I.N.J. Culbard, con uno straordinario Wilbur Whateley "in borghese"; e Il colore venuto dallo spazio. Solo così così La maschera di Innsmouth, e purtroppo insipidi L'abitatore del buio e I topi nel muro.

Frugando tra gli scaffali è anche saltata fuori Banner, una graphic novel di Hulk insolitamente disegnata dal grande Richard Corben (Marvel / Panini, 2014). La trama, scritta da Brian Azzarello, è a prima vista molto lineare e classica: il gigante verde che spacca tutto e abbatte gli elicotteri, e Bruce Banner che si sente in colpa... ma con notevoli aberrazioni come il massacro di popolazione civile, il Dottor Samson in versione "bastardo dentro", e in più il finale a sorpresa. Espressiva, dinamica, ironica, potentissima la resa grafica di Corben, e da lui non ci si aspettava di meno.