mercoledì 6 luglio 2016

(As)saggi(ni): Poe cerca artista gemello

Ligeia

Ci sono opere letterarie il cui nome nell'immaginario colletivo è rimasto -- del tutto o quasi -- indissolubilmente legato a un illustratore, e non perché sia la versione più fedele al testo ma proprio al contrario, perché offre un geniale taglio personale. Primissima tra tutti la Divina Commedia del Doré, poi il Paradiso perduto di Milton nella versione di William Blake, o la Salomè di Oscar Wilde interpretata da Beardsley.

Per quanto riguarda Edgar Allan Poe, per qualche motivo, nessun illustratore è riuscito a imporsi sulla scena internazionale. Per i "raffinati cultori" italiani esistono le strepitose immagini realizzate a inizio Novecento da Alberto Martini, ma è roba da collezionisti. Giusto Il corvo è molto spesso pubblicato insieme alle incisioni del solito Doré.
Ora da una bancarella è sbucata fuori un'edizione del 1965 dei Racconti straordinari dello scrittore americano (La Nuova Italia, a cura di Angelo Gianni), purgata a uso degli adolescenti -- di allora --, che riporta alcune gradevoli e intelligenti illustrazioni tratte dall'edizione 1926 in dieci volumi di The Works of Edgar Allan Poe, Standard Book Company, New York & Londra, come quella qui sopra. Purtroppo nessuna ricerca effettuata finora ha permesso di risalire al nome dell'artista.