martedì 12 luglio 2016

(As)saggi(ni): la Bibbia "del traduttore"

sfondo digitale: Selkis

La versione italiana cattolica ufficiale (CEI) della Bibbia uscita nel 2008 è molto ma molto meglio della sua precedente, quella ufficiale del 1974. Beh... ci voleva poco, in verità: peggio di quella era quasi impossibile, era una delle più brutte traduzioni della Bibbia che si fossero viste in millenni di storia.
Tra le varie edizioni in commercio del testo CEI 2008 si segnala questo, la Bibbia Via, Verità e Vita delle edizioni San Paolo, per una particolarità: mette regolarmente a confronto la versione del '74 con quella del 2008, indicando i cambiamenti più importanti, precisando spesso il significato letterale delle parole ebraiche o greche, e magari suggerendo ipotesi alternative di traduzione. A volte queste ultime sono fin troppo pedanti, si ha quasi l'impressione di una 'vendetta trasversale' da parte di qualche autore lasciato fuori. Ma in generale è interessantissimo che sia stato dedicato un intero apparato di note solo al linguaggio: forse è la prima "Bibbia per traduttori" mai comparsa. Interesserà al lettore 'profano'? Chissà. Ma per chi è del mestiere, questa è una vera manna -- per restare in tema.

Quanto al testo in sé, leggendo non i soliti "brani scelti" ma tutto quanto dalla creazione all'apocalisse, si passa attraverso sentimenti come stupore, entusiasmo, sorpresa, rabbia, incredulità, disgusto, curiosità, difficoltà, scandalo, spiazzamento, gioia... che in definitiva è il mestiere di Dio, non certo quello di strimpellare la chitarra dopo aver mangiato la pizza insieme.