venerdì 29 luglio 2016

Sembra ieri ma. . . 10 diconsi 10 anni di matrimonio!

Il 29 luglio 2006 la Micetta e il qui-presente convolavano a nozze nella Sala della Vaccara (?? non s'è riuscita a scoprire l'origine del nome) del Comune di Perugia. Per la lieta ricorrenza il romantico pranzicello a due doveva prevedere:



. . .  se il diabete non si fosse messo di traverso. Addio "dolce alla califfona" ergo.
Appuntamento a tra 15 anni per le nozze d'argento. Per quelle d'oro, pur con tutta la buona volontà di questo mondo, temiamo che possano sussistere inconvenienti di tipo anagrafico. Nel frattempo. . .  oste della malora! Antipasto babilonese, maccheroni alla vaiassa, bisteccone sardo in salsa veneta, aragosta alla fragola!

mercoledì 27 luglio 2016

lunedì 25 luglio 2016

Creti-nate: Cassius Clay Death



(opera in via di rifinitura e pre-colorazione; 
parziale rielaborazione digitale; 
sfondo di Selkis)

Capolavori fuori dal tempo

sfondo digitale: Selkis

Le fumetterie italiane continuano a essere salutarmente bombardate dalle graphic novel di I. N. J. Culbard tratte dai romanzi / racconti lunghi di H. P. Lovecraft. Dopo la bella versione delle Montagne della follia, quella stupenda del Caso di Charles Dexter Ward e quella un po' deludente della Ricerca onirica dello sconosciuto Kadath, adesso* ecco L'ombra venuta dal tempo (1934-1935), che con un gioco di parole in inglese è The Shadow Out of Time, ombra tanto "emersa dal" tempo quanto "situata fuori dal" tempo. [*Ma l'opera originale risale al 2013.]

Ed è tra i capolavori sia di Lovecraft che di Culbard. Qui il fumettista americano tocca i vertici del proprio stile, abbinando una narrazione pulita ed essenziale nello stile della "linea chiara" (cfr. Tintin, per intenderci) a immagini di un surrealismo quasi astratto, che fotografa al meglio l'orrore sia cosmico che psicologico dello scrittore di Providence. Orrore--- o meglio spaesamento, le rivoluzioni di Copernico e di Freud portate alle estreme conseguenze. Con decenni di anticipo sul fenomeno delle cosiddette abduction, per non parlare dei loop temporali. Per un geniale paradosso, il protagonista sente frantumarsi la propria identità nel preciso istante in cui la trova affermata, e da se stesso.

Perfetto anche l'equilibrio tra fedeltà al testo e rielaborazione personale. Una chicca presente nel racconto e ripresa nel fumetto: a un certo punto, nella carrellata di personaggi di ogni epoca incontrati dal protagonista compare un guerriero cimmerio. Omaggio di Lovecraft al collega e amico di penna Robert E. Howard, il creatore di Conan, che sarebbe morto tragicamente l'anno dopo, 1936.

giovedì 21 luglio 2016

lunedì 18 luglio 2016

Un lavoro fatto con Grazia

sfondo digitale: Selkis

Sugli angeli si è scritto molto. . . ma non ancora tutto. È stato un piacere e un onore collaborare con la dott.ssa Grazia Cavasino alla trascrizione, e a volte traduzione, di un misterioso manoscritto miscellaneo riemerso solo nel 2010, dedicato a tutta una serie di fenomeni soprannaturali, ma anche consigli di saggezza e salute basati su una visione olistica dell'universo.

Per dare un'idea della complessità dei materiali inclusi nel manoscritto basta un indice abbreviato: Elenco delle apparizioni angeliche (...) come venne compilato da Eriprando Bretone e ricopiato da Guiribenno da Rodinate (...), con testi dal III secolo d.C. in poi; una poesia in francese del trovatore Guillaume Noyre; quartine arabe e latine di Ghiyath al-Din Ibrahim al-Nisaburi (IX secolo); le Sante visioni di suor Maria Eglantina, monaca delle Romite di Santa Matilde in Collalto (1386); la Fisiologia restituita di Angelberto Schiuso (1611); testi del madrigalista rinascimentale Giovanni Colombaia; gli atti del processo per eresia intentato contro un certo Mezzoborgo nel 1647; frammenti di un possibile inedito di Torquato Tasso; dentro il faldone era anche finita, chissà come, una raccolta di lettere del 1961 in cui si riporta una seduta spiritica cominciata per noia in vacanza, ma poi...

Il "Liber Angelorum". Testo e contesto dell'inedito di Valambros, a cura di Grazia Cavasino, YouCanPrint, 2016, pagg. 112 con illustrazioni, euro 12, può essere ordinato qui o anche qui.

martedì 12 luglio 2016

(As)saggi(ni): la Bibbia "del traduttore"

sfondo digitale: Selkis

La versione italiana cattolica ufficiale (CEI) della Bibbia uscita nel 2008 è molto ma molto meglio della sua precedente, quella ufficiale del 1974. Beh... ci voleva poco, in verità: peggio di quella era quasi impossibile, era una delle più brutte traduzioni della Bibbia che si fossero viste in millenni di storia.
Tra le varie edizioni in commercio del testo CEI 2008 si segnala questo, la Bibbia Via, Verità e Vita delle edizioni San Paolo, per una particolarità: mette regolarmente a confronto la versione del '74 con quella del 2008, indicando i cambiamenti più importanti, precisando spesso il significato letterale delle parole ebraiche o greche, e magari suggerendo ipotesi alternative di traduzione. A volte queste ultime sono fin troppo pedanti, si ha quasi l'impressione di una 'vendetta trasversale' da parte di qualche autore lasciato fuori. Ma in generale è interessantissimo che sia stato dedicato un intero apparato di note solo al linguaggio: forse è la prima "Bibbia per traduttori" mai comparsa. Interesserà al lettore 'profano'? Chissà. Ma per chi è del mestiere, questa è una vera manna -- per restare in tema.

Quanto al testo in sé, leggendo non i soliti "brani scelti" ma tutto quanto dalla creazione all'apocalisse, si passa attraverso sentimenti come stupore, entusiasmo, sorpresa, rabbia, incredulità, disgusto, curiosità, difficoltà, scandalo, spiazzamento, gioia... che in definitiva è il mestiere di Dio, non certo quello di strimpellare la chitarra dopo aver mangiato la pizza insieme.

giovedì 7 luglio 2016

(As)saggi(ni): Quando in Italia sapevano disegnare


C'era una volta un'Italia, finita attorno agli anni Sessanta, che pullulava di illustratori di genio. Era l'epoca che, semplificando al massimo, si può collocare sull'onda lunga del Simbolismo e del Liberty. Qualche difettuccio c'era anche allora: ad esempio un po' di leziosità, a rivedere quelle opere al giorno d'oggi; oppure un sovraccarico intellettuale di dettagli. Si nota anche una certa omogeneità di stile, per cui accanto ai grandissimi -- De Carolis, Cambellotti, Mussino, ecc. -- si schierava tutta una serie di autori minori dal tratto non diversissimo. In positivo, ciò implica che anche i gregari erano dei maestri.

Poi in Italia arrivò una pretesa "rivoluzione culturale" e, limitandoci all'aspetto artistico, gli effetti sono stati disastrosi fino a oggi, con rare eccezioni. Mentre in altre parti del mondo, p.es. quello anglosassone, continuano vivaddìo a esistere caterve di illustratori strepitosi in tutti i settori, dalle fiabe alla divulgazione scientifica.

Le immagini qui sopra, realizzate nel 1930, sono opera (da sx a dx) di Armando Baldinelli, Attilio Giuliani, Bruno da Osimo, e un'artista-donna deliziosamente minimalista, Fausta Beer (notare gli angeli eterei in alto). Tutte illustrazioni che innalzavano di parecchio il livello qualitativo di uno sdolcinato libro di poesie autoprodotto, segno che l'autore poteva permetterselo. . . oppure sottopagava gli artisti. La terza incisione la si potrebbe riutilizzare come copertina per Il colore dallo spazio di Lovecraft.

mercoledì 6 luglio 2016

(As)saggi(ni): Poe cerca artista gemello

Ligeia

Ci sono opere letterarie il cui nome nell'immaginario colletivo è rimasto -- del tutto o quasi -- indissolubilmente legato a un illustratore, e non perché sia la versione più fedele al testo ma proprio al contrario, perché offre un geniale taglio personale. Primissima tra tutti la Divina Commedia del Doré, poi il Paradiso perduto di Milton nella versione di William Blake, o la Salomè di Oscar Wilde interpretata da Beardsley.

Per quanto riguarda Edgar Allan Poe, per qualche motivo, nessun illustratore è riuscito a imporsi sulla scena internazionale. Per i "raffinati cultori" italiani esistono le strepitose immagini realizzate a inizio Novecento da Alberto Martini, ma è roba da collezionisti. Giusto Il corvo è molto spesso pubblicato insieme alle incisioni del solito Doré.
Ora da una bancarella è sbucata fuori un'edizione del 1965 dei Racconti straordinari dello scrittore americano (La Nuova Italia, a cura di Angelo Gianni), purgata a uso degli adolescenti -- di allora --, che riporta alcune gradevoli e intelligenti illustrazioni tratte dall'edizione 1926 in dieci volumi di The Works of Edgar Allan Poe, Standard Book Company, New York & Londra, come quella qui sopra. Purtroppo nessuna ricerca effettuata finora ha permesso di risalire al nome dell'artista.

martedì 5 luglio 2016

Se Dante mi dà tanto...


Neppure in vacanza sul lago di Garda e dintorni -- beato lui -- il "nipotino" Luca (uno e 85) riesce a dimenticare un libro che gli è rimasto nel cuore, nonostante si sforzi di negarlo: Dante era uno scrittore fantasy. E ha mandato tramite Hangouts questa foto, scattata credo con gli occhiali o con i fazzolettini Tempo, o magari con un tradizionale palmare. Grazie ^__^

lunedì 4 luglio 2016

Il domani è morto

sfondo digitale di Selkis e immagini di repertorio

"Domani muore: oggi stesso". Il congedo di Umberto Eco dalla narrativa, e dalla vita, ha il sapore amaro di un "lasciate ogni speranza". La storia è ambientata nel 1992, epoca in cui si incrociano Mani Pulite, l'uccisione di Falcone, il caso Gladio, e sta per venire alla ribalta Berlusconi. Il tutto condito con un'avvincente ipotesi alternativa sulla "vera" morte di Benito Mussolini -- ma, che questa ipotesi regga oppure no, in effetti non cambia nulla per la storia d'Italia del dopoguerra, descritta con una ferocia degna degli Scritti corsari di Pasolini. E stranamente, proprio Pasolini non è mai neppure citato nel romanzo, in compenso vi è un personaggio che farà una brutta fine per aver scoperto troppe cose.

Eco racconta la storia buia dell'Italia dal 1945 al 1992, e dopo, dall'interno di una redazione che dovrebbe produrre il numero zero di un nuovo giornale, Domani, il quale appunto non uscirà mai. I fatti relativi ai decenni di complotti dell'estrema destra in Italia, con la benedizione degli Stati Uniti, sono ormai sostanzialmente noti, a rigore non sono più un segreto. Il difficile però è mettere insieme i pezzi, e soprattutto -- come il semiologo sa fin troppo bene -- il modo stesso in cui vengono fatte le "rivelazioni" serve a renderle innocue, cioè ancora più pericolose.

Un romanzo che, diversamente da altre opere di Eco, è scritto in stile veloce, giornalistico, e che ha esercitato un particolare fascino su un lettore che si trova ad aver attraversato più o meno lo stesso curriculum del protagonista: traduttore dal tedesco, redattore, correttore di bozze, tra Saluzzo e Milano. La conclusione? "Basta solo aspettare: una volta diventato definitivamente terzo mondo, il nostro Paese sarà pienamente vivibile. . . È che Maia [la co-protagonista] mi ha restituito la pace, la fiducia in me stesso, o almeno la calma sfiducia nel mondo che mi circonda". Maia in sanscrito significa "illusione".