martedì 7 giugno 2016

(As)saggi(ni): La fantascienza hard di Dino Buzzati


Genio al 90% non compreso -- a volte perfino da se stesso -- Dino Buzzati nel 1960 scrive un romanzo d'amore per un concorso lanciato da una rivista: Il grande ritratto. Lui stesso in seguito ne parlerà quasi scusandosi, e invece è un autentico capolavoro, agile, potente, senza fronzoli, e che allo stesso tempo riesce a riassumere tutte le tematiche della sua carriera, dall'inquietante fortezza del Deserto dei Tartari (1940) al contemporaneo, scandaloso romanzo Un amore (scritto nel 1959, pubblicato nel '63) fino al mito di Orfeo che starà al centro di Poema a fumetti (1969; vignetta qui sopra, nella versione inglese).

Il grande ritratto è una storia d'amore in chiave fantascientifica, e che fantascienza! Siamo ancora parecchi anni prima della liberazione sessuale, specie in Italia, ma qui il serioso giornalista del Corsera spazia già dal cyber-porno, pur castigato nel linguaggio, a una clamorosa anticipazione dell'HAL 9000 di 2001 - Odissea nello spazio. E tu chiamala, se vuoi, "opera minore".