giovedì 21 aprile 2016

Per la prima volta, un animaletto in casa. La sua istruttiva storia


Dono fantastico di una cara amica artista (vedi sito) che, dopo essere immigrata dalla Polonia in Italia in cerca di fortuna, si è giustamente resa conto che esistono molte più opportunità nella sua terra natia che qui.

Al momento della solenne consegna dell'opera, si è svolto il seguente dialogo:
LEI: - Per te! Un grifone... senza ali, simbolo della città. [Per un residuo di gentilezza, non facciamo nomi]
- Ma è anche senza palle?
- Sì.
- E senza cervello?
- Sì.
- Allora è il simbolo appropriato della città.
- Esatto.

No però, povero grifone anomalo, questo significa offenderlo, e non è giusto. In famiglia lo abbiamo adottato tanto più volentieri perché orfano: era nato come prototipo di statuetta-premio per un fantomatico Festival cittadino del cinema, che dopo tanti roboanti blablà non è mai andato in porto, come accaduto a svariati altri 'grandi eventi' da cui ci aspettava questo e quello. Ma soprattutto a renderlo adorabile è quel suo corpo da micione, con quella testa di gabbiano e gli occhi da sfinge.

Ancora grazie infinite, Agàta. E quando avrai cominciato a volare anche tu, ricordati di noi quaggiù!
;-P