sabato 30 aprile 2016

Hanno fatto la Storia #1

Satanaconda

Grosso serpente arboricolo, difficile da osservare, presente in origine in qualche area asiatica; pericolosissimo sebbene frugivoro.

giovedì 21 aprile 2016

Per la prima volta, un animaletto in casa. La sua istruttiva storia


Dono fantastico di una cara amica artista (vedi sito) che, dopo essere immigrata dalla Polonia in Italia in cerca di fortuna, si è giustamente resa conto che esistono molte più opportunità nella sua terra natia che qui.

Al momento della solenne consegna dell'opera, si è svolto il seguente dialogo:
LEI: - Per te! Un grifone... senza ali, simbolo della città. [Per un residuo di gentilezza, non facciamo nomi]
- Ma è anche senza palle?
- Sì.
- E senza cervello?
- Sì.
- Allora è il simbolo appropriato della città.
- Esatto.

No però, povero grifone anomalo, questo significa offenderlo, e non è giusto. In famiglia lo abbiamo adottato tanto più volentieri perché orfano: era nato come prototipo di statuetta-premio per un fantomatico Festival cittadino del cinema, che dopo tanti roboanti blablà non è mai andato in porto, come accaduto a svariati altri 'grandi eventi' da cui ci aspettava questo e quello. Ma soprattutto a renderlo adorabile è quel suo corpo da micione, con quella testa di gabbiano e gli occhi da sfinge.

Ancora grazie infinite, Agàta. E quando avrai cominciato a volare anche tu, ricordati di noi quaggiù!
;-P

mercoledì 20 aprile 2016

domenica 17 aprile 2016

Fermate il veicolo, voglio scendere!

in collaborazione con Paolo Sacchi e Selkis

Dopo meno di un millennio e mezzo, arriva in Italia (info) la prima traduzione diretta dal cinese del più importante testo sacro del buddhismo mahayana, il "Discorso di risveglio alla fede secondo il veicolo universale", Dasheng qixin lun. Traduttore è Mauricio Yushin Marassi, italo-argentino che, a dire la verità, per il cinese si è aiutato seguendo le traduzioni giapponesi dell'opera, un po' come guardare un film cecoslovacco con i sottotitoli in tedesco.

Il Discorso ecc., della lunghezza all'incirca del Vangelo secondo Marco, è un super-condensato di insegnamenti di vita vissuta, commentato e ricommentato nei secoli, fino alla nausea, da autori buddhisti di un po' tutte le scuole in Cina, Giappone e Corea. Ma soprattutto, "non vi sia inganno!" come ripeteva spesso Shakyamuni. Perché qui resta tutto da vedere che cosa significhino parole apparentemente ovvie come "universale" o "risveglio" -- non illuminazione -- e tanto peggio "fede". Volendo si potrebbe mettere in dubbio anche il termine "discorso", trattandosi di un trattato.

Ma, in somma, 'sto benedetto libro che è? Un buon amico che ti racconta i casi suoi, ti tiene una lezioncina di storia, ti insegna a stare seduto con la schiena dritta come dio comanda, ti apre squarci sui misteri dell'universo, ti consola, ti irrita, ti guida, ti fuorvia, ti propina elenchi e distinzioni infinite di cose che non esistono, ti fa l'elettroencefalogramma, e alla fine ti incoraggia dicendo che con un po' di pazienza entro qualche miliardo di anni (senza reincarnarti eh) "potresti farcela".

. . .  e se un figlio o una figlia di buona famiglia comprendesse anche solo un versetto di quattro righe [...] di questo modo di procedere nel dharma e lo imparasse a memoria, lo recitasse, lo studiasse e lo chiarisse dettagliatamente agli altri, in grazia di ciò costui produrrebbe una grandissima, incalcolabile, infinita quantità di merito. E come lo dovrebbe spiegare? Non spiegando. Per questo si dice "spiegare".
Sutra del diamante, 32

sabato 9 aprile 2016

La Lupadraga e Clory: fine

9. Buio

Buio. Buio fitto,   bello, profumato,
allietato dall'armonia   di argento,
peltro, platino,   perle, elettro.
I pioppi del Po   piangono
come fecero flebilmente   per Fetonte.
Dorme un drago---   una draghessa
sottoterra; sembra,   per sempre.
All'interno luminoso   della Lupadraga
dorme una donna,   Madonna Clory;
anche lei apparentemente   all'infinito.
È gravida, la giovane   guerriera,
porta in grembo una bimba,   Beastrix.
Ad esse scorre   nel sangue
un acido atavico,   ambiguo,
più antico del piccolo   pianeta.
Perfino la piccola   protegge nel ventre
un embrione, ebbro   di eternità,
lungo lungo,   con lineamenti di fata.

lunedì 4 aprile 2016

Jack Kirby, il Nostradamus del fumetto


Come un'apparizione di spettri, la collana Spirit World creata dal re del fumetto Jack Kirby nel 1970 si fece a malapena vedere per un numero, poi scomparve. La serie era nata da una serie di brillanti idee di Kirby, ma venne realizzata male dall'editore e distribuita peggio, e morì immediatamente -- poi vatti a lamentare degli editori nostrani, se anche i Big della Mèrica fanno così!

Scopo della collana era raccontare a fumetti i tanti fenomeni del paranormale: fantasmi, reincarnazione, occultismo, poteri ESP, predizioni... il tutto in brevi storie autoconclusive, ogni volta accompagnate da un io narrante, il prof. Leopold Maas. Ma Kirby spazia a tutto campo e, anticipando X-Files, incrocia spesso i temi paranormali con la fantascienza: civiltà aliene, ufo, utopie e distopie, what-ifs, ecc. In più, si mette a rinnovare il genere non solo pubblicando fumetti in edizione deluxe che all'epoca non esistevano, ma anche inserendo nuove tecniche grafiche come il collage e il fotoromanzo; quest'ultimo, Kirby lo aveva scoperto proprio in Italia. Alcune storie sono particolarmente profetiche, ad esempio le ricerche sui turbamenti psicologici di massa nell'imminenza delle catastrofi (Kirby prende l'esempio dell'assassinio di John Kennedy; in tempi più recenti si è esaminato il fenomeno in relazione all'11 Settembre).

La società è descritta con grande realismo nelle sue sfaccettature di disagio di ogni tipo: sfruttamento dei lavoratori e delle risorse naturali, solitudine, violenza. L'epoca di Spirit World è la stessa di personaggi come Kamandi, e si ritrovano qui tantissime tematiche e scene tipiche dello stile di "The King". Tante anche le ricostruzioni di ambientazioni storiche, dai sumeri a oggi, tra documentazione e creatività. Il cartonato contiene inoltre le storie preparate per il n. 2 della rivista, che non uscì mai, ed è un doppio peccato perché erano ancora meglio delle storie del n. 1.

Jack Kirby, Spirit World, DC Comics - Lion - RW, 2012, s.n.p. (ma 108 pagine tra colore, bianco e nero, e monocromatiche), euro 14,95

sabato 2 aprile 2016

La Lupadraga e Clory 8, 85-99

La Lupa allentò   i legami;
sul faccino di fata   le affiorò
un'espressione di estrema   empatia,
le zanne cozzarono   con strazio.
Clory cedette,   cessò di lottare.
Un decimo dopo,   dall'interno
del mostro metallico   emerse
una lama di luce,   che lo tagliò
come un cocomero   da consumare.
Luce lanciata   dalla lingua di Beastrix.
Fiamme. Furia.   Fragore.
La donna e la draghessa   diedero
di matto, con membra   martirizzate.
Il mostro di metallo   era morto.
Morta la mite   Mashiacah.

9. Buio (...)