sabato 27 febbraio 2016

La Lupadraga e Clory 7, 80-98

Si spogliò dietro il sipario   serpentino,
si rivestì del robusto   carapace.
La ragazza rimase   rapita in sé.
Candida, confortante,   Clory
aleggiò a mezz'aria,   e atterrò
davanti al drappello   dei devoti.
«Madre delle messi   a mezzogiorno»
la identificò chi intonava   l'inno,
«Madre, Madre,   morituri te salutant.
Madre, Madre,   maranathà.
Madre, manda   al mondo benedizioni.
Madre, monda   una madre peccatrice».
Di tra gli adoratori si alzò   un'adolescente
probabilmente prossima   al parto.
Si avvicinò alla   angelica figura.
Clory le carezzò   con calma il ventre,
e pronunciò: «Sii pura,   ora e sempre».
«Benedetta!» esclamò Beastrix   balzando
in piedi. «Aspetta un figlio   da un upyr».

8. Affastellarono (...)