sabato 20 febbraio 2016

La Lupadraga e Clory 7, 64-79

Ma la ragazza restò   senza rispondere,
con gli occhi socchiusi,   orecchiando
chissà cosa,   quasi non respirando.
«Madre della memoria   del mondo»
invocava l'inno   imperterrito.
«Madre delle messi   a mezzogiorno.
Madre del miracolo   dell'amore.
Madri, Madri,   mirate noi quaggiù.
Magnifiche, munifiche   Madri!»
«Ho paura» sospirò   piano Clory.
«Non devi» le disse   la draghessa.
«Cosa devo?» domandò   la donna.
«Raggiungili» rispose   il "rettile".
«E poi? Propongo   prodigi?»
«Oppure, offri   orecchie».
«Così come sono?» «Con la corazza».

Si spogliò (...)