sabato 13 febbraio 2016

La Lupadraga e Clory 7, 46-63

Un pugno di persone   come paralizzate
contemplavano Clory   e compagne.
Avevano arnesi   da scavo, ma aria
non aggressiva; abiti   ambosessi.
«Serietà» consigliò   il serpente solare.
«Madri, Madri,   mandate pane!»
cantilenavano quelli,   chinandosi.
«Madri, Madri,   mandate acqua!»
Poi giù, genuflessi   sulla ghiaia.
«Non stanno scherzando»   sussurrò
Clory con una certa   confusione.
Poi dichiarò: «Dobbiamo   disilluderli».
«Madri, Madri,   mandate pace!»
«Disilluderli?» disse   la draghessa.
«O donare i doni   che domandano?»
«E come?» chiese   Clory.
«Non sei una strega?»   sibilò lei.
«Beastrix...» abbozzò   la bella madre.

Ma (...)