lunedì 15 febbraio 2016

Confronto all'americana (in New England)



Rileggendo in simultanea il romanzo breve, o racconto lungo, Il caso di Charles Dexter Ward di Lovecraft (scritto nel 1927) in contemporanea con la versione a fumetti di I. N. J. Culbard (prima ed. 2012) ci si trova di fronte a un caso raro, ma non rarissimo: la traduzione o trasposizione è meglio dell'opera originale. Il libro già di per sé è tra i capolavori dello scrittore di Providence. Culbard, a sua volta, ha semplificato la trama il meno possibile, e nel farlo l'ha strutturata in modo più compatto, ha coordinato meglio i personaggi, ha dato loro un maggiore spessore psicologico, e ha aggiunto un paio di varianti che reggono meglio che nel romanzo. Chicca nella chicca, ha ricostruito il "messaggio misterioso" nel testo e nella grafia originale, nel latino dell'Alto Medioevo.