sabato 23 gennaio 2016

La Lupadraga e Clory 6, 97-115

La donna, d'istinto,   gli diresse una botta.
Il bestione barcollò   bestemmiando.
Lei volò via,   in verità, incredula
del successo di una semplice   sberla.
Penisdragon protese   i palmi per. . .
e rifece lo scatto in senso   inverso,
riprendendo la posizione   di prima,
e il corpo si decompose   in centinaia
di scintille sempre   più disperse.
«Anattup acrop»   ansimò.
Un chiaro capovolgimento   cronologico.
Infine l'infinito   lo inghiottì,
sperabilmente senza   un sequel.
«Oh, wow, oltre   ogni immaginazione»
commentò Clory.   Si accorse
allora di una lieve   luminosità
in un angolo dell'ampio   androne.
Beastrix batteva   beata le manine.
«Te... te...   tele-portata» spiegò.

7. Il giorno (...)