sabato 16 gennaio 2016

La Lupadraga e Clory 6, 76-96

Clory colse   l'occasione per una
psico-analisi del pericoloso   predone.
Veniva da Altrove.   Vanamente
s'impiegherebbero mezzi   umani.
Ma la massa fisica   rimane massa:
un corpo, colpito,   accusa l'urto.
La donna diede   un deciso balzo
e percosse a pugni   uniti la pancia
del grigio e gigantesco   goblin.
Fu come colpire   una corazzata.
Lui non mosse   muscolo, lei urlò.
Ridendo, reagì   con un manrovescio
che capottò la maschera   a Clory.
«Fissami in faccia,   fattucchiera,
prima che Atropo   ti prenda»
sibilò, sollevandola   per una spalla.
«Diamo un addio   definitivo
alle fetide fattezze...   Ehi, ferma!»
Stavolta era sinceramente   stupito.
«Non sei mia sorella.   O cos'è successo?
Mai visto un volto   più vezzoso».

La donna (...)