sabato 19 dicembre 2015

La Lupadraga e Clory 6, 41-59

Silenziosamente l'uscio   scivolò di lato,
una forza afferrò   la fattucchiera
e la drenò dentro,   e di colpo
l'uscio si richiuse   alle sue spalle.
Oscurità ovunque,   ovattata, seppure
la spia percepisse   pericolo incombente.
Bio-computer celati   ma in caricamento.
Puntini splendenti   piroettavano
nell'aria, accostandosi,   aggregandosi.
Pian piano   si compose una sagoma
umanoide, nuda,   enorme e snella.
Occhi rossi raggiavano   raccapriccianti.
Una voce: «Benvenuta,   volenterosa
sorellina. Sai,   ti stavo aspettando».
La donna diede   di piglio alla spada,
colpì al collo.   La lama cedette,
si spaccò in schegge   scintillanti.
«Il fiammifero» fece lui   «si fa fregare
una volta sola. Vuoi   vedere?»

Siccome (...)