sabato 28 novembre 2015

La Lupadraga e Clory 5, 44-58

Questa conversazione   fu condotta
poco posteriormente   al parto.
Perciò, nel riprendere   i raid aerei,
le due "donne"   si diedero
(cosa mai accaduta   precedentemente)
ad ammassare metalli   (dei malvagi),
interrandone tonnellate   nella tana.
«Bastardi banditi!»   blateravano
i sordi al suono   del silenzio d'oro.
E niente, nessuna   nanotecnologia
sapeva seguirle   fino a destinazione:
troppo toste le   titaniche barriere.
Ma Clory, concretamente,   continuava
a sentire non quel suono,   ma soltanto:
«Magari, matura,   sarà la Mashiacah».

6. L'impresa (...)

mercoledì 25 novembre 2015

Legenda/1

Bianco biancospino
che fiorisci vicino
al caro sentiero
che un giorno davvero
il Beato calcò

fiorisci d'inverno
fai preda all'inferno
hai rosse le spine
hai rosse foglioline,
il gallo cantò.

martedì 24 novembre 2015

Diario di un correttore di bozze: 24 novembre 2015

(citando un libro) La governante nell'impresa socialmente orientata
Era la governance, ma così suona più rustica e rassicurante  ^__^

sabato 21 novembre 2015

La Lupadraga e Clory 5, 19-43

Per una ferale fuga   di informazioni,
anche il ceto civile   era al corrente
che la Luminosa Lega   dei Legulei
voleva la "vipera"   per scopi venali.
Naturalmente la multinazionale   negava.
Clory era tra coloro   che chiedevano
l'origine dell'oro   e il suo obiettivo.
Per il primo punto,   la Pitonessa
chiarì: «Il cosmo   è sconfinato».
Alla domanda 2:   «È diretto a te».
«A... me?» gemette   la neo-madre.
«Sì, carissima.   Ascolta».
Non aggiunse altro.   Clory attese, poi:
«Allora? Ti ascolto!   Ammutolisci?»
La Lupadraga lanciò   un luminoso sorriso:
«Ascolta attorno.   Argento, adamantium,
oro, ottone...   ognuno ha la sua voce.
Certo, occorre   una bella quantità
per coglierne con certezza   gli accenti.
Qui c'è musica melodiosa,   mistica.
Giungerà per gradi   in ogni angolo
del mondo. Modellerà   la mente
di Beastrix, benedicendola,   beandola.
Magari, matura,   sarà la Mashiacah».
«La Mashiacah...» mormorò   la mamma.

Questa (...)

mercoledì 18 novembre 2015

Shangri-là

Cavalcando
per colline e dune
e denti venimmo
alla città, a ciò
che ne restò
finita la furia
di mitra e di mine.
Minuzzoli di mura
scampoli di statue
e una rosa di roccia
color lavanda
alta e larga come
dieci grattacieli.

martedì 17 novembre 2015

La filosofia della lepisma


Silverfish


In appearing ephemeral
swift silvery flash
of a daughter of night
who suddenly enlightened
flees for a shelter

or in that silver strip
of thin metallic scales
left on the fingers that
tried to catch you, in vain;

in that chain of moults
that––from diaphanous neanis
to shifty imago––accompany
the whole of your frail life

is the essence of silverfishness:

the very same spirit
that from late Silurian
animated your great ancestors,
insects among the first
who colonized dry land.

What about your banquet today
zigzagging among debris:
flour, dandruff, post stamps?
Skin scales, tapestry fibres,
the binding of dusty books?

And, your dessert? Layer
glue or, just for a change,
carbohydrates or your
own cast-off exuviae?

In that strange love dance
to attract females towards
your silky sperm cocoon
lies your life beyond life
your life beyond death.

By escaping spiders earwigs millipedes––
unlike extinguished fireflies, stag-beetles,
rarer and rarer butterflies––you will
survive us, perhaps together with
a bunch of brawny sewer rats.



Dall'amico Sergio Gallo è arrivata la gradita richiesta di tradurre in inglese una poesia inedita, che entrerà a far parte del suo prossimo libro previsto per il 2017. È un testo che riassume tutte le sue qualità come autore: una particolarissima musicalità (nel testo italiano), l'amore per la Natura nei minimi dettagli, la ripresa dell'approccio degli antichi Bestiari ma in chiave moderna, argomenti apparentemente minimalisti ma in realtà massimalisti, con un sottofondo tragico.
Le ultime raccolte di Gallo sono Canti dell'amore perduto e Pharmakon, edizioni Puntoacapo (vedi), collana AltreScritture.

lunedì 16 novembre 2015

Accademia di San Luca (senza San)



 Finalmente torna alle matite l'adorato nipote Luca, che prometteva benissimo come artista fin da quando aveva 3 anni ma poi ha un po' messo la passione nel cassetto, tutto impegnato com'era a raggiungere l'altitudine del metro e 85. Come biglietto da visita per la sua nuova fase ha scelto due magnifici soggetti. Alla sua veneranda età -- quasi 16 anni -- c'è gente che disegna cose mirabolanti: ora quindi che si è rimesso in carreggiata, speriamo in una ripartenza al fulmicotone ^__^

sabato 14 novembre 2015

"I due mostri"


Il vecchio "orso" Beowulf contro il Drago -- la definizione "i due mostri" la dà il poema stesso.
In anticipo per il compleanno della mitica Nivalis del Magico Trio.

La Lupadraga e Clory 5, 1-18

5. Alternandosi


Alternandosi per accudire   alla bimba,
Clory e compagna   conducevano
attacchi attentamente   approntati
contro le congiure   dei cattivi.
Più in profondità,   però, la Lupa
aveva un piano personale   preciso,
condiviso con Clory,   cui dedicarsi.
Sommo scalpore   suscitò la ricomparsa
del drago ormai dato   per defunto.
Le sortite della strega   a sei ali
convinsero il Cda della Lega   a cessare
il progetto di produrne   prototipi.
La guerra tra Grecia   e Germania
fu interrotta per intervenuta   inagibilità.
Ma quello che quasi   nessuno chiedeva
era la sorgente e lo scopo   dello straordinario
tesoro trattenuto   sotto terra
dallo strano successore   di Smaug.

Per una (...)

venerdì 13 novembre 2015

Onorissimo alla traduttrice: Ludovica Koch


Quest'edizione del Beowulf è un capolavoro da qualunque parte la si giri: traduzione, note, apparato critico... oltre ovviamente al testo in sé. Pur essendo il più antico poema anglosassone rimasto (scritto più o meno all'epoca di Carlomagno), già fa dell'ironia sui luoghi comuni del genere. Vedi la scena in cui Beowulf riceve con tutti i crismi una spada 'speciale' per combattere la "Lupa del lago", e poi quella spada non gli serve a niente, e in compenso ne trova una adatta direttamente lì sul posto. Lo humour comunque nulla toglie all'eroismo del protagonista, che è un Conan steroidizzato -- beowulf significa "lupo delle api" cioè orso -- praticamente l'incredibile Hulk ma raffinato, un po' come il dottor Leonard Samson. Su tutto poi è soffuso un velo di malinconia per il trascorrere e svanire delle cose, fusione tra la visione dell'esistenza nelle culture nordiche e la spiritualità monastica cristiana.

Beowulf ha fornito i materiali di base per i capolavori di Tolkien. Interessante notare che il poema ha un purtroppo ignoto equivalente italiano: la tragedia teatrale in versi Il re Torrismondo di Torquato Tasso, ambientata nella stessa area geografica, la Scandinavia, e nella stessa epoca. Qui non ci sono orchi e draghi ma... peggio, le più oscure passioni umane, in un clima decisamente shakespeariano (il Torrismondo fu scritto negli stessi anni di Romeo and Juliet).

mercoledì 11 novembre 2015

Stelle

Se tu sali
quassù sulle crete
c'è un prato pieno
di edelweiss.
Cogli cogli
lesta una stella
baciala piano
e ponila sul seno.
Quando in casa
sarai sola
il fiore farà
rinascere il ricordo
degli Antichi
Dei oggi sepolti
al Polo Sud.

lunedì 9 novembre 2015

Onore al traduttore: Corrado Pavolini


. . . nonché all'incisore Benito Boccolari, con le sue illustrazioni dense, efficaci, colte ma in maniera non invadente, e senza un filo di leziosità. Perché al mondo non è esistito solo Gustave Doré.

Il testo qui presentato, pubblicato nel 1923, non traduce quello 'ufficiale' di Raspe ma -- ancor meglio, per molti versi -- la versione che nel 1786 lanciò il Barone di Munchausen come un fenomeno immortale, quella di Bürger. Dietro le spacconate del Barone, uno spaccato della società europea di fine Settecento: la guerra tra Russia e Turchia (oops!), l'assedio di Gibilterra, i viaggi di esplorazione, la decadenza dei popoli indigeni 'civilizzati' dagli europei . . .

domenica 8 novembre 2015

La Lupadraga e Clory 4, 40-69

Alla Luminosa Lega   dei Legulei
continuavano a cercare   il covo
gremito di gioielli,   con più gusto,
passato il pericolo   del predatore.
Passarono la Pianura   Padana
al setaccio, sostenuti   dalla speranza
che le speciali sonde,   santocielo,
prima o poi prendessero   a produrre
dati sulla dislocazione   dell'oro.
Impresa impervia,   perché l'interessata
captava i pensieri   delle persone
che schieravano   scudi psichici
contro la comunicazione   di Corte,
facendone una fortezza   favolosa.
Non solo. Sfruttando   le distorsioni
dei livelli galattici,   la Lupadraga
riusciva a racchiudere   la rete sotterranea
in un cubo di cinque   centimetri.
Si parlò parecchio,   all'epoca
ma anche antecedentemente,   di avveniristici
gingilli giunti   con i Grigi
da quadranti del cosmo   non conosciuti,
e prendeva piede   l'ipotesi
che il mostro lo mandassero   i marziani.
Ottimo motivo   (non che mancassero)
per stabilire severe   norme di sicurezza.
L'ideologia islamo-cinese   imperante
non modificava molto   il Maccartismo.
E rieccoci riposati   per riprendere
il discorso sulla donna   e la draghessa.

5. Alternandosi (...)

N.B. dalla prossima settimana le puntate verranno anticipate al sabato.

venerdì 6 novembre 2015

Fotorecensioni: Thundebolts


Una storia cupa, corrotta e violenta come solo il mondo reale sa esserlo.
Opere che sono le uniche eredi rimaste della cultura rinascimentale.

Testi  Warren Ellis
Disegni  Mike Deodato
Colori  Rain Beredo
Traduzione  Pier Paolo Ronchetti

giovedì 5 novembre 2015

Colpacci: Salvador Dalí, anima d'annata


Scritto per un'improvvisa ispirazione negli anni Trenta, ritrovato negli anni Sessanta e ulteriormente elaborato negli anni Settanta, Il mito tragico dell'Angelus di Millet è il capolavoro letterario di Salvador Dalí, insieme ai 50 Secrets of Magic Craftsmanship (riduttivamente tradotto con "50 segreti magici per dipingere"). Ancora giovane, agli inizi della sua carriera, Dalí è meno autocompiaciuto e più spontaneo di quanto diverrà in seguito. Allo stesso tempo, il focus su un tema specifico gli consente di percorrere in trasversale la propria produzione scegliendo una serie di opere tra le più coerenti -- coerenti tra loro e con il Surrealismo -- e interessanti, sia dipinti che illustrazioni, settore quest'ultimo in cui Dalí è sempre stato un drago. Affascinanti le sue osservazioni su arte, psicologia e scienza. Sul piano autobiografico l'autore non affastella perversioni infantili ma ne riporta solo una, decisiva (qui omessa perché è parecchio spinta). Per il resto, descrive se stesso non come un piccolo genio ma come un bambino qualsiasi a cui la madre leggeva letteratura per l'infanzia; e guardacaso è stato questo a influenzare la sua arte, assieme alle passeggiate nei paeaggi catalani.

Quella nella foto -- Mazzotta, 1978 -- è la prima edizione italiana arricchita, ossia la prima dopo che Dalí aveva aggiunto materiali per l'edizione spagnola, e poi francese. Ben tradotta da Tommaso Trini.

mercoledì 4 novembre 2015

Paradisi

Il benvenuto
di Belzebù! Qui:
aria fresca
(o meglio fritta)
cucina tipica
(dei cannibali)
tappeti rossi
(di sangue)
connessione
(con Issione)
navigazione
(sull'Acheronte)
vita notturna
(coi vipistrelli)
(psico)pompe.

martedì 3 novembre 2015

domenica 1 novembre 2015

La Lupadraga e Clory 4, 19-39

Si parlò parecchio   per dei mesi
della strana scomparsa   del serpentone
all'immediato indomani   dell'incursione
fatale al famoso   filantropo Penisdragon.
Neppure una piccola   particella
del corpo era capitata   sott'occhio
agli inquirenti, indi   si inferiva
che (basti il bell'esempio   di Beowulf)
i due avessero duellato   in disparte,
ammazzandosi alla fine   a vicenda.
Evviva l'eroismo   dell'Estinto!
Già si metteva mano   al monumento;
una buona biografia    già c'era, bastava.
Un parto problematico   pose fine
alle convulsioni di Clory,   che chiamò
la bambina Beastrix   e la battezzò
in una liturgia là-per-là   con la Lupadraga.
Attesero un altro   anno, prima
di tornare a tempestare   la Terra.
Ognuno ormai,   ovviamente,
dava per defunto   il drago maledetto.

Alla Luminosa (...)