mercoledì 28 ottobre 2015

Questa è la storia di uno di noi


Da Esopo in poi gli "animaletti" non necessariamente raccontano storie allegre. Men che meno qui. Accanto a uno zoo al completo compaiono vecchie conoscenze dei lettori dei moviecomics targati Guidobaldi/Domestici fin dagli anni '90: il "coso blu" (quello in copertina, ed era blu anche da vivo) e il pollo (qui non raffigurato). Con gli anni, il tratto di Andrea Domestici ha conservato l'amore per il dettaglio ma acquistando in monumentalità: queste grandi tavole sono tra i suoi capolavori.

La trama riambienta in una Roma un po' fiabesca un fenomeno tipico della società giapponese, gli "evaporati", persone che ricominciano letteralmente da zero cancellando la propria identità e sparendo dalla circolazione. Solo che cambiare identità non è come cambiare una camicia. Riuscirà il nostro eroe a. . . essere o non essere? Forse che sì forse che no. Tutto si svolge dentro un palazzo qualsiasi oppure assolutamente onirico, con l'aiuto o l'intralcio di una serie di condòmini un po' matti, o anzi "classici" vicini di casa, dallo stimato medico alla vecchiarella alla ninfomane. Alla fine, è vero che "la gente vede solo quello che vuole" e "tu alla gente fai vedere solo quello che vuoi", ma con una certezza: indietro non si torna, che si scenda per la tromba delle scale lungo i gradini o in verticale.

Serena Guidobaldi - Andrea Domestici, Autopsia psicologica, Nuvoloso Edizioni, Albano Laziale 2012, grande formato (21 x 29 cm), tutte le tavole interne a mezzatinta, s.n.p. (64 pagine), euro 14