domenica 18 ottobre 2015

La Lupadraga e Clory 3, 78-94

«Come te la fai, fratellone?»   fece
una voce volutamente   vellutata.
La bocca era un becco   da barbagianni,
dalla schiena spuntavano   serafiche ali.
Impossibile (pensò lui).   Pure lei ignorava...
Ma dichiarò: «Dov'eri   andata?
Clory, ti cercavamo   accorati!
Spiegami solo   il tuo salu-uuuh...»
La sua testa troncata   fece tre, quattro
capriole e cadde   sul cemento.
Lei abbassò il braccio   che brandiva
la spada. «Senza   offesa, presidente».
Il corpo di lui crollò,   ma come al ralenti.
Disteso per terra,   tremò un poco,
e pian piano   si polverizzò.
Dettaglio da notare:   i denti, con pròtesi
per cancellare l'acutezza   dei canini.

4. Si parlò (...)