venerdì 25 settembre 2015

(As)saggi(ni): La Costituzione? Parla uno dei Padri


Giuseppe Dossetti, giurista, fu uno dei Padri della Costituzione italiana. Era classificato nella cosiddetta sinistra cosiddetta democristiana. Di lì a poco, disgustato, scelse la vita monastica, anzi quasi eremitica. Negli ultimi anni, ormai prossimo alla morte, decise di vuotare il sacco, con la serena dignità di un antico Padre della Chiesa. Uno, due, tre, vai! Contro la rinascita del fascismo in Italia (e fin qui...), contro Berlusconi (a parecchi farà piacere), contro il neoliberismo, contro la Dc perfino nei tempi 'eroici', contro l'ideologia fallimentare del Concilio Vaticano II (non spingete, ce n'è per tutti), contro il presunto umanesimo cristiano (a proposito, ci siamo quasi), contro la presenza in sé del Vaticano sul suolo italiano, anche a prescindere da qualunque episodio di corruzione. E la Costituzione della Repubblica? Tanti bei valori nella prima parte, prontamente neutralizzati nella seconda, con un sistema bicamerale -- parola sua -- "pazzesco", fatto apposta per NON permettere al Paese di funzionare e così tenerlo al guinzaglio delle grandi potenze, all'epoca Usa e Urss. Lo stesso coraggio ce l'ha avuto solo un'altra persona, Pier Paolo Pasolini, e lo hanno ammazzato a bastonate.