lunedì 24 agosto 2015

La Catalogna nostrana a un tiro di schioppo (letteralmente)


L'unico posto in Italia in cui si parli come dialetto il catalano è Alghero; lingua che pare un incrocio tra lo spagnolo e il piemontese. Il lungomare è degno di Palma de Maiorca. Abbuffate di pesce inarrivabile al ristorante Da Mirko in viuzza Gioberti in centro, dove con "centro" si intende l'area decentrata della città.


Alghero ha ricevuto il riconoscimento ufficiale di città nel 1501. Prima era 'solo' un fortino per difendersi dai pirati saraceni: sul lungomare si vedono ancora gli armamenti ibridi tipici del Rinascimento, con catapulte medievali affiancate a moderni cannoni. Se invece volete sapere chi è questo signore benemerito (sopra), chiedete agli "indigeni" perché l'iscrizione in ottone se la sono sgraffignata anni fa i soliti ignoti.


Forse il più grande corallo non-di-corallo del mondo. Il monumento onora, oltre ai caduti del mare, anche il prodotto tipico dell'artigianato locale. Per es. qualcuno qui si è comprato un girocollo con decorazioni di corallo e per pendente un dente di squalo.