domenica 26 luglio 2015

La Lupadraga e Clory 2, 40-60

Volava velocissima,   la vorace Lupa,
rendendo ridicoli   i raid della Difesa
(e non v'era Veltro   che valesse una cicca).
S'intravedeva vagamente   un vortice.
Frantumò un finestrone   ficcandoci la testa.
«Tutto tranquillo?»   trasmise la draghessa
al cervello di Clory   accoccolata in lei.
«Sì, sento solo   in sottofondo gli urti».
Allora la Lupadraga   allentò ogni freno.
Riduceva a rottami   i ricchi macchinari,
dirompeva coi denti   i delinquenti,
ingollava golosa   gerarchi e lacchè,
maciullava a morsi   i microcircuiti,
sferzava sibilando   scaffali di sostanze.
Ai piedi del palazzo   il popolo s'ammassava;
volevano vedere   quel vero prodigio,
sebbene assai poco   si scorgesse
eccetto esplosioni   elettriche
e una sibilante sfera   iridescente.
La polizia provava   a spintonare via
i curiosi dal cerchio   dei cornicioni cascanti.

Quando (...)


I post riprenderanno a settembre. Buona estate!