domenica 19 luglio 2015

La Lupadraga e Clory 2, 21-39


Le parole parvero   propagarsi nel liquido.
«Velocemente vedrai»:   la voce della Lupa.
Non era un eufemismo.   Effettivamente
Clory cominciò   a percepire come
se vedesse attraverso   i vetri di casa.
La Lupadraga si librava   alta sulla città.
Attaccò anzitutto   la altezzosa sede
della Luminosa Lega   dei Legulei,
proprio la proprietà   dei padroni del pianeta,
quelli che costringevano   Clory a fare
l'ammazza-alieni,   altrimenti
per lei sarebbe stata   la sala torture.
Disprezzavano e deridevano   le doti di lei
ma tornava utile   tenerla come schiava.
Lì alla Lega l'avevano   legata e fecondata.
Di fronte alla facciata   del "formicaio"
sorgevano le statue   dei santi patroni:
Voltaire, il Volto   virile del razzismo,
Obama, l'Obice   che ottunde la pace.

Volava (...)