domenica 12 luglio 2015

La Lupadraga e Clory 2, 1-20

2. Buio


Buio. Buio fitto,   brutto, maleodorante.
Clory cercava   di ricapitolare.
Sì... Sì... «No!»   Si trovava
dentro il condotto   digestivo
della Lupadraga:   l'aveva mangiata!
Però non provava   la penosa sensazione
di essere erosa   dai succhi gastrici,
anzi l'ambiente   appariva proteggerla
(pur puzzolente);   pareva nutrirla.
Nuotava nuda   in un denso liquido.
E la corazza? Come   a uno scampo,
era stata succhiata   e sputata.
Sul corpo chilometrico   della creatura
una piccola protuberanza   palesava
dove dimorasse   la donna in lei.
E mentre emergeva   maestosamente
nel mondo umano   a mordere e spezzare,
la draghessa dentro   dava ricetto
a Clory come Clory   al cucciolo suo.
«Dove andiamo?»   disse l'umana tra sé.

Le parole (...)