lunedì 20 luglio 2015

(As)saggi(ni): Troppo presto, poi troppo tardi


Il pensiero di Pierre Teilhard de Chardin, elaborato tra gli anni Venti e la metà degli anni Cinquanta, è un'esperienza scombussolante, tra voli altissimi (una delle teologie più innovative nella storia del cristianesimo) e goffe cadute (vedi il suo giudizio sull'islam)... come un albatros; tra profezie geniali (Internet, l'industria genetica, ecc.) e sviste clamorose (vedi la sua sottovalutazione dei partiti fascisti).

Se i gesuiti suoi superiori gli impedirono di pubblicare, non va sbrigativamente ascritto a ottusità o malevolenza. Solo che il risultato, ahia! All'epoca, padre Teilhard era troppo in anticipo sui tempi, ma adesso è troppo in ritardo, perché la sua voce si perde nel marasma di infiniti autori che fanno a gara a chi la spara più grossa.