giovedì 2 luglio 2015

(As)saggi(ni): A essere vampiri prima di Bram Stoker

E. T. A. Hoffmann è stato un precursore. Del resto, la differenza fondamentale tra il Razionale e il cosiddetto Irrazionale non è che il secondo sia illogico, ma che arriva prima, anche molto prima, anche secoli. Così nel suo racconto Vampirismo del 1821, quando mancava un bel po' al capolavoro di Bram Stoker, Hoffmann decide di saltare fin da subito l'aneddotico e il pittoresco, e passare direttamente al "vampirismo psico-genetico", precedendo (e probabilmente ispirando) sia il Poe di Morella e Ligeia sia il Lovecraft della Cosa sulla soglia. Senza contare il lato più horror del racconto, ossia la descrizione di concretissime situazioni di degrado sociale e abuso, anche sessuale.

Vale ancora la pena spendere due parole sul suo racconto più famoso, L'uomo della sabbia, scritto esattamente due secoli fa nel 1815, poi riscritto e pubblicato nel '16, infine inserito nella raccolta Notturni. Qui, tra horror e humour, con quasi un secolo e mezzo di anticipo si trova applicato una sorta di Test di Turing (1950) per distinguere una persona in carne e ossa da un cyborg.