mercoledì 29 luglio 2015

Fotorecensioni: Horace Walpole



Il mazzo

Dorme il drago
sui denari.
S'avanzano sapienti
con le spade.
Li battono coboldi
coi bastoni.
Cin-cin
dei cenciaioli
con le coppe.


Pausa estiva. Ci si rivede a settembre, ciao!

martedì 28 luglio 2015

Come rendere nuovo il vecchio tramite l'antico


A ricopertinare questi due libri è stato il laboratorio Studio Archa di Perugia (vedi sito). Per curiosità, si tratta di un preziosissimo, insostituibile manualetto di mitologia classica degli anni '40 -- era di papà al liceo -- e delle ultime geniali fiabe di E. T. A. Hoffmann: Piccolo Zaccheo, La principessa Brambilla e Mastro Pulce. Edizioni da quattro soldi che diventano gioiellini grazie a un accurato consolidamento interno e all'aggiunta di un rivestimento fatto a mano. Ovviamente al laboratorio di solito si occupano di cose ben più importanti, tipo il restauro di codici medievali. Se ne avete da aggiustare. . .

domenica 26 luglio 2015

Segnali di vita





La Lupadraga e Clory 2, 40-60

Volava velocissima,   la vorace Lupa,
rendendo ridicoli   i raid della Difesa
(e non v'era Veltro   che valesse una cicca).
S'intravedeva vagamente   un vortice.
Frantumò un finestrone   ficcandoci la testa.
«Tutto tranquillo?»   trasmise la draghessa
al cervello di Clory   accoccolata in lei.
«Sì, sento solo   in sottofondo gli urti».
Allora la Lupadraga   allentò ogni freno.
Riduceva a rottami   i ricchi macchinari,
dirompeva coi denti   i delinquenti,
ingollava golosa   gerarchi e lacchè,
maciullava a morsi   i microcircuiti,
sferzava sibilando   scaffali di sostanze.
Ai piedi del palazzo   il popolo s'ammassava;
volevano vedere   quel vero prodigio,
sebbene assai poco   si scorgesse
eccetto esplosioni   elettriche
e una sibilante sfera   iridescente.
La polizia provava   a spintonare via
i curiosi dal cerchio   dei cornicioni cascanti.

Quando (...)


I post riprenderanno a settembre. Buona estate! 

mercoledì 22 luglio 2015

Fata e re

C'era una volta
la fata Rosmonda
amava Martino
re pescarino.
Portami portami
mio maritino
portami portami
quattro alborelle.
Quattro alborelle
cinque carpe
sei siluri
mantecherà
per te Martino.

martedì 21 luglio 2015

Un lavoro da falco pellegrino


Si parte! Traduzione dal tedesco di quella che diventerà -- probabilmente per decenni -- la nuova Guida ufficiale alla Terrasanta per i pellegrinaggi organizzati dalla Custodia francescana. Un volume di 1.000 cartelle-testo, da consegnare ufficialmente entro un anno ma effettivamente entro primavera 2016, inclusi impegni lavorativi extra due volte alla settimana, vacanze estive e natalizie, e altre assenze programmate. Si può fare? Yes We Can. O meglio: "Si! Può! Fa! Re!" (Frankenstein Junior).

lunedì 20 luglio 2015

(As)saggi(ni): Troppo presto, poi troppo tardi


Il pensiero di Pierre Teilhard de Chardin, elaborato tra gli anni Venti e la metà degli anni Cinquanta, è un'esperienza scombussolante, tra voli altissimi (una delle teologie più innovative nella storia del cristianesimo) e goffe cadute (vedi il suo giudizio sull'islam)... come un albatros; tra profezie geniali (Internet, l'industria genetica, ecc.) e sviste clamorose (vedi la sua sottovalutazione dei partiti fascisti).

Se i gesuiti suoi superiori gli impedirono di pubblicare, non va sbrigativamente ascritto a ottusità o malevolenza. Solo che il risultato, ahia! All'epoca, padre Teilhard era troppo in anticipo sui tempi, ma adesso è troppo in ritardo, perché la sua voce si perde nel marasma di infiniti autori che fanno a gara a chi la spara più grossa.

domenica 19 luglio 2015

La Lupadraga e Clory 2, 21-39


Le parole parvero   propagarsi nel liquido.
«Velocemente vedrai»:   la voce della Lupa.
Non era un eufemismo.   Effettivamente
Clory cominciò   a percepire come
se vedesse attraverso   i vetri di casa.
La Lupadraga si librava   alta sulla città.
Attaccò anzitutto   la altezzosa sede
della Luminosa Lega   dei Legulei,
proprio la proprietà   dei padroni del pianeta,
quelli che costringevano   Clory a fare
l'ammazza-alieni,   altrimenti
per lei sarebbe stata   la sala torture.
Disprezzavano e deridevano   le doti di lei
ma tornava utile   tenerla come schiava.
Lì alla Lega l'avevano   legata e fecondata.
Di fronte alla facciata   del "formicaio"
sorgevano le statue   dei santi patroni:
Voltaire, il Volto   virile del razzismo,
Obama, l'Obice   che ottunde la pace.

Volava (...)

mercoledì 15 luglio 2015

La Pentecoste

Vola vola
colomba vola
vola sui Dodici
Undici o Dodici
e infondigli
tanto ma tanto
infondigli tanto . . .
          Speta un attimino
          vedo là un Burattino
          che piange poverino
          sul sacello
          di una Bambina.

lunedì 13 luglio 2015

La biblioteca 'segreta' di Primo Levi


Oltre all'immancabile Dante e allo spiegabile Aldous Huxley, l'elenco degli autori preferiti di Primo Levi comprendeva -- abbastanza a sorpresa -- il goliardico Rabelais, definito addirittura «mon maître», e il cattolicone Alessandro Manzoni.

L'edizione del Gargantua riportata qui sopra è tradotta in modo smagliante da Mario Bonfantini, A.D. 1953.

domenica 12 luglio 2015

Reportage da Umbria Jazz

cucina tipica

"cose rimorte" (Dante)

piatto preferito dei
grifoni: serpente crudo

La Lupadraga e Clory 2, 1-20

2. Buio


Buio. Buio fitto,   brutto, maleodorante.
Clory cercava   di ricapitolare.
Sì... Sì... «No!»   Si trovava
dentro il condotto   digestivo
della Lupadraga:   l'aveva mangiata!
Però non provava   la penosa sensazione
di essere erosa   dai succhi gastrici,
anzi l'ambiente   appariva proteggerla
(pur puzzolente);   pareva nutrirla.
Nuotava nuda   in un denso liquido.
E la corazza? Come   a uno scampo,
era stata succhiata   e sputata.
Sul corpo chilometrico   della creatura
una piccola protuberanza   palesava
dove dimorasse   la donna in lei.
E mentre emergeva   maestosamente
nel mondo umano   a mordere e spezzare,
la draghessa dentro   dava ricetto
a Clory come Clory   al cucciolo suo.
«Dove andiamo?»   disse l'umana tra sé.

Le parole (...)

mercoledì 8 luglio 2015

Adamo

Fatto il fattaccio
piangeva il padre
dell'umanità
e diceva, ohi ohi
un poco e poi
andremo dritti
al mondo dei più!
Più chi più cosa
(fece la sposa)
se di là
fin qua
nessun ci sta?

martedì 7 luglio 2015

Colpacci: Chi se ne impipa? Noi!


Opera giovanile di Dino Buzzati, ideata, scritta e illustrata insieme al cognato Eppe Ramazzotti, fa la parodia dei manualetti scientifici "per tutti" che andavano di moda dal Settecento a inizio Novecento, imitando allo stesso tempo lo stile pomposo e moralista della letteratura d'appendice. Di fatto, una raccolta di racconti fantasy. Lo stile è molto più allegro di quello del Buzzati maturo, ma i temi sono già gli stessi: il bizzarro che irrompe nel quotidiano, i fantasmi, la satira sociale, l'eros... Dietro gli sghignazzi dei due autori (risate autentiche, per ore e ore, mentre lavoravano al libro) si intravede però un velo di solitudine e disperazione.

lunedì 6 luglio 2015

(As)saggi(ni): C'è poco da fare gli spiritosi


L'apparizione degli spettri può essere spiegata fisiologicamente? Sì, se la fisiologia osa percorrere strade nuove. Intellettuale onnivoro come molti suoi contemporanei, Arthur Schopenhauer affronta la questione a livello interdisciplinare indagando il fenomeno sul piano psicologico (con vari assist a Freud), medico, ma anche letterario con la disamina dei Classici, e filosofico con una visione del mondo che parte da Adamo ed Eva, anzi dai dinosauri. Con una feroce satira preventiva della Chiesa d'Inghilterra che di lì a poco si sarebbe scagliata contro Darwin.

domenica 5 luglio 2015

La Lupadraga e Clory 1, 35-58

La Lupadraga lesse   nei lineamenti
sfigurati della strega   la solitudine
di chi è costretto   a una carriera odiosa,
a fare sesso spegnendo   il pulsante della luce.
«Sicura sicura?»   sussurrò ancora.
Il serpente solare era   così chiamato
in quanto si credeva   che quella sfera
splendente appallottolata   precipitata
nel fiume -- la favola   di Fetonte --
fosse effettivamente   la fantastica biscia.
«Basterei ad abbatterti?»   balbettò Clory.
«Puah! Però   ci proveresti?» rispose.
«Sono pagata per   portare a termine
la missione di ammazzare   il mostro
che infesta le infrastrutture   di iCity.
Se non lo farò, se fallirò,   mi faranno
la caratura del cervello   per convincermi
che il cosmo cominciò   pochi miliardi
di anni fa, e un fascio   di fotoni
non muore mai   di morte naturale,
e Dio ha detto   di distribuire sorrisi e. . .»
«Me? Me chiamate   mostro?» rise
la draghessa digrignando   i denti purpurei.
La sterminatrice estrasse   la spada. Colpì.

2. Buio (...)

giovedì 2 luglio 2015

(As)saggi(ni): A essere vampiri prima di Bram Stoker

E. T. A. Hoffmann è stato un precursore. Del resto, la differenza fondamentale tra il Razionale e il cosiddetto Irrazionale non è che il secondo sia illogico, ma che arriva prima, anche molto prima, anche secoli. Così nel suo racconto Vampirismo del 1821, quando mancava un bel po' al capolavoro di Bram Stoker, Hoffmann decide di saltare fin da subito l'aneddotico e il pittoresco, e passare direttamente al "vampirismo psico-genetico", precedendo (e probabilmente ispirando) sia il Poe di Morella e Ligeia sia il Lovecraft della Cosa sulla soglia. Senza contare il lato più horror del racconto, ossia la descrizione di concretissime situazioni di degrado sociale e abuso, anche sessuale.

Vale ancora la pena spendere due parole sul suo racconto più famoso, L'uomo della sabbia, scritto esattamente due secoli fa nel 1815, poi riscritto e pubblicato nel '16, infine inserito nella raccolta Notturni. Qui, tra horror e humour, con quasi un secolo e mezzo di anticipo si trova applicato una sorta di Test di Turing (1950) per distinguere una persona in carne e ossa da un cyborg.

mercoledì 1 luglio 2015

Spider-Man

Peter Parker prima assai
di prendere i poteri
era alto alto
magro magro
nero nero
perfetto per il ragno
ma che gran guaio
così spilungone
tenere a tutti
nascosto il nome
del supereroe.
(Fossi Superman
che la sfangava
sfilando
l'occhiale!)