lunedì 21 dicembre 2015

Fotorecensioni: Vittorio Alfieri


Un'ipotesi estrema: che il vero soggetto del Saul, la molla che fa muovere l'intera trama, sia l'amore (inconscio) tra il re e sua figlia Micol. Un tema che Alfieri affronterà espressamente due anni dopo nella Mirra. E Mirra a sua volta verrà trattata come un caso di possessione, con la lotta interiore tra due «io». Non a caso sono i suoi due capolavori. 

sabato 19 dicembre 2015

Ora c'è


La Lupadraga e Clory 6, 41-59

Silenziosamente l'uscio   scivolò di lato,
una forza afferrò   la fattucchiera
e la drenò dentro,   e di colpo
l'uscio si richiuse   alle sue spalle.
Oscurità ovunque,   ovattata, seppure
la spia percepisse   pericolo incombente.
Bio-computer celati   ma in caricamento.
Puntini splendenti   piroettavano
nell'aria, accostandosi,   aggregandosi.
Pian piano   si compose una sagoma
umanoide, nuda,   enorme e snella.
Occhi rossi raggiavano   raccapriccianti.
Una voce: «Benvenuta,   volenterosa
sorellina. Sai,   ti stavo aspettando».
La donna diede   di piglio alla spada,
colpì al collo.   La lama cedette,
si spaccò in schegge   scintillanti.
«Il fiammifero» fece lui   «si fa fregare
una volta sola. Vuoi   vedere?»

Siccome (...)

giovedì 17 dicembre 2015

Diario di un correttore di bozze: 15 dicembre 2015

Papa Francesco ha aperto la prima porta santa "a Mangui, in Africa"
Autrice: ufficio stampa di una nota associazione cattolica. Complimenti anche per la scelta 'poco razzista' di chiamare "Africa" qualunque Paese che si estenda dal Delta del Nilo in giù, tanto è tutto uguale no?

P.S. questo era il post n. 100

Gli Invasori non muoiono mai

un doveroso omaggio a -

È appena uscita in Italia, grazie a 001 Edizioni, la versione definitiva restaurata dell'Eternauta di Oesterheld e López, superclassico del fumetto argentino pubblicato per la prima volta a puntate su rivista nel 1957-59. Forse la più geniale storia di invasione aliena, combattiva e allo stesso tempo malinconica, carica di soluzioni innovative e di sottintesi politici (Oesterheld avrebbe pagato con la vita, nel 1978, le proprie idee). Attese estenuanti. Mostri lovecraftiani che però si muovono in base a precise strategie militari. L'aspetto più inquietante resta lo schema a scatole cinesi dell'invasione: chi è a manovrare i fili dietro le quinte? "Loro". Ma loro chi?

Questa è la versione originale della storia. Più avanti, nel 1969, Oesterheld ne realizzò una versione abbreviata e ammodernata, con disegni di Alberto Breccia. Il remake è ancora più "cattivo", tra l'altro inserisce il tema del sesso, e lo stile di Breccia è più raffinato di quello di López, e tuttavia l'edizione degli anni Cinquanta mantiene un suo fascino unico. La lunghezza distesa della trama e il realismo diretto delle immagini -- opera di un artista trentenne, di enorme talento -- incidono a fondo nel cuore del lettore.

mercoledì 16 dicembre 2015

R. I. P.

Qui riposa sereno
un raggio di luce
spentosi nel cosmo
all'età venerabile
di tredici miliardi
di anni di Arda.
La sua scomparsa
sconsola la scienza
perché così privata
di ammirare giammai
i tesori tenuti
celati a quindici
o mille miliardi
di anni di luce.

sabato 12 dicembre 2015

La Lupadraga e Clory 6, 19-40

Sotto la superficie   del supermarket
si estendeva, enorme,   enigmatica,
una struttura segreta   scientifica.
Personale: poco,   in rapporto alle dimensioni.
Clory, calandosi   per un condotto,
capì che lo scopo   era accumulare energia,
ma di qualche campo   non convenzionale.
Tra robot anonimi   riconobbe ricercatori
della Luminosa Lega   dei Legulei.
Decise di individuare   il Direttore.
Mappando mentalmente   quel mondo
con la capacità che   aveva, di carpire
informazioni a intelletti   ignari,
Clory con una certa   celerità
scivolò verso   il Sancta Sanctorum,
situato sottoterra   e super-blindato.
Una porta piccola   ma pesantissima
chiudeva il covo   del capo supremo.
Non giovava granché   l'assenza di guardie,
perché la porta   opponeva resistenza
a tutte le tattiche   della strega.
«Con cosa accidenti   l'hanno costruita?!»

Silenziosamente (...)

mercoledì 9 dicembre 2015

Farmaco

Il teschio del serpente
che causò la caduta
(misura metri due)
polverizzato proscioglierebbe
dal mal della pietra.
La pelle del serpente
(misura metri duecento)
in pomata modererebbe
il mal caduco.
Il siero del serpente,
ardente afrodisiaco.
Il sonaglio del serpente
divinerebbe il domani.

sabato 5 dicembre 2015

La Lupadraga e Clory 6, 1-18

6. L'impresa


L'impresa più incredibile,   imprevedibile,
realizzata dalle razziatrici,   orsù raccontiamo.
Avvenne all'incirca   all'epoca
in cui "Cice"   compiva due anni.
Continuava a crescere   corporalmente
precoce, però   pareva spesso assente.
Clory certe volte   ci soffriva,
ma di mezzo c'era   un malessere suo;
la Lupadraga leniva   al suo meglio
il disagio, devota   educatrice.
E Beastrix un bel giorno   balbettò:
«Sento... suonare...   sì, bello!»
con grande gioia   della genitrice.
Ora, l'avventura accadde   allorché la Lupa
percepì un pericolo   presso Gerusalemme,
cioè il centro commerciale   costruito
sui cocci consunti   della ex-città.
La donna indossò   l'armatura e decollò.

Sotto (...)

mercoledì 2 dicembre 2015

Legenda/2

Dal sangue tuo candido
O nostro patròn
effondi lume
effondi salute
in Cristo Signor.

Il rappreso tuo sangue
in teca è simìle
all'ostia santissima
ch'è il corpo verace
di Cristo Signor.

sabato 28 novembre 2015

La Lupadraga e Clory 5, 44-58

Questa conversazione   fu condotta
poco posteriormente   al parto.
Perciò, nel riprendere   i raid aerei,
le due "donne"   si diedero
(cosa mai accaduta   precedentemente)
ad ammassare metalli   (dei malvagi),
interrandone tonnellate   nella tana.
«Bastardi banditi!»   blateravano
i sordi al suono   del silenzio d'oro.
E niente, nessuna   nanotecnologia
sapeva seguirle   fino a destinazione:
troppo toste le   titaniche barriere.
Ma Clory, concretamente,   continuava
a sentire non quel suono,   ma soltanto:
«Magari, matura,   sarà la Mashiacah».

6. L'impresa (...)

mercoledì 25 novembre 2015

Legenda/1

Bianco biancospino
che fiorisci vicino
al caro sentiero
che un giorno davvero
il Beato calcò

fiorisci d'inverno
fai preda all'inferno
hai rosse le spine
hai rosse foglioline,
il gallo cantò.

martedì 24 novembre 2015

Diario di un correttore di bozze: 24 novembre 2015

(citando un libro) La governante nell'impresa socialmente orientata
Era la governance, ma così suona più rustica e rassicurante  ^__^

sabato 21 novembre 2015

La Lupadraga e Clory 5, 19-43

Per una ferale fuga   di informazioni,
anche il ceto civile   era al corrente
che la Luminosa Lega   dei Legulei
voleva la "vipera"   per scopi venali.
Naturalmente la multinazionale   negava.
Clory era tra coloro   che chiedevano
l'origine dell'oro   e il suo obiettivo.
Per il primo punto,   la Pitonessa
chiarì: «Il cosmo   è sconfinato».
Alla domanda 2:   «È diretto a te».
«A... me?» gemette   la neo-madre.
«Sì, carissima.   Ascolta».
Non aggiunse altro.   Clory attese, poi:
«Allora? Ti ascolto!   Ammutolisci?»
La Lupadraga lanciò   un luminoso sorriso:
«Ascolta attorno.   Argento, adamantium,
oro, ottone...   ognuno ha la sua voce.
Certo, occorre   una bella quantità
per coglierne con certezza   gli accenti.
Qui c'è musica melodiosa,   mistica.
Giungerà per gradi   in ogni angolo
del mondo. Modellerà   la mente
di Beastrix, benedicendola,   beandola.
Magari, matura,   sarà la Mashiacah».
«La Mashiacah...» mormorò   la mamma.

Questa (...)

mercoledì 18 novembre 2015

Shangri-là

Cavalcando
per colline e dune
e denti venimmo
alla città, a ciò
che ne restò
finita la furia
di mitra e di mine.
Minuzzoli di mura
scampoli di statue
e una rosa di roccia
color lavanda
alta e larga come
dieci grattacieli.

martedì 17 novembre 2015

La filosofia della lepisma


Silverfish


In appearing ephemeral
swift silvery flash
of a daughter of night
who suddenly enlightened
flees for a shelter

or in that silver strip
of thin metallic scales
left on the fingers that
tried to catch you, in vain;

in that chain of moults
that––from diaphanous neanis
to shifty imago––accompany
the whole of your frail life

is the essence of silverfishness:

the very same spirit
that from late Silurian
animated your great ancestors,
insects among the first
who colonized dry land.

What about your banquet today
zigzagging among debris:
flour, dandruff, post stamps?
Skin scales, tapestry fibres,
the binding of dusty books?

And, your dessert? Layer
glue or, just for a change,
carbohydrates or your
own cast-off exuviae?

In that strange love dance
to attract females towards
your silky sperm cocoon
lies your life beyond life
your life beyond death.

By escaping spiders earwigs millipedes––
unlike extinguished fireflies, stag-beetles,
rarer and rarer butterflies––you will
survive us, perhaps together with
a bunch of brawny sewer rats.



Dall'amico Sergio Gallo è arrivata la gradita richiesta di tradurre in inglese una poesia inedita, che entrerà a far parte del suo prossimo libro previsto per il 2017. È un testo che riassume tutte le sue qualità come autore: una particolarissima musicalità (nel testo italiano), l'amore per la Natura nei minimi dettagli, la ripresa dell'approccio degli antichi Bestiari ma in chiave moderna, argomenti apparentemente minimalisti ma in realtà massimalisti, con un sottofondo tragico.
Le ultime raccolte di Gallo sono Canti dell'amore perduto e Pharmakon, edizioni Puntoacapo (vedi), collana AltreScritture.

lunedì 16 novembre 2015

Accademia di San Luca (senza San)



 Finalmente torna alle matite l'adorato nipote Luca, che prometteva benissimo come artista fin da quando aveva 3 anni ma poi ha un po' messo la passione nel cassetto, tutto impegnato com'era a raggiungere l'altitudine del metro e 85. Come biglietto da visita per la sua nuova fase ha scelto due magnifici soggetti. Alla sua veneranda età -- quasi 16 anni -- c'è gente che disegna cose mirabolanti: ora quindi che si è rimesso in carreggiata, speriamo in una ripartenza al fulmicotone ^__^

sabato 14 novembre 2015

"I due mostri"


Il vecchio "orso" Beowulf contro il Drago -- la definizione "i due mostri" la dà il poema stesso.
In anticipo per il compleanno della mitica Nivalis del Magico Trio.

La Lupadraga e Clory 5, 1-18

5. Alternandosi


Alternandosi per accudire   alla bimba,
Clory e compagna   conducevano
attacchi attentamente   approntati
contro le congiure   dei cattivi.
Più in profondità,   però, la Lupa
aveva un piano personale   preciso,
condiviso con Clory,   cui dedicarsi.
Sommo scalpore   suscitò la ricomparsa
del drago ormai dato   per defunto.
Le sortite della strega   a sei ali
convinsero il Cda della Lega   a cessare
il progetto di produrne   prototipi.
La guerra tra Grecia   e Germania
fu interrotta per intervenuta   inagibilità.
Ma quello che quasi   nessuno chiedeva
era la sorgente e lo scopo   dello straordinario
tesoro trattenuto   sotto terra
dallo strano successore   di Smaug.

Per una (...)

venerdì 13 novembre 2015

Onorissimo alla traduttrice: Ludovica Koch


Quest'edizione del Beowulf è un capolavoro da qualunque parte la si giri: traduzione, note, apparato critico... oltre ovviamente al testo in sé. Pur essendo il più antico poema anglosassone rimasto (scritto più o meno all'epoca di Carlomagno), già fa dell'ironia sui luoghi comuni del genere. Vedi la scena in cui Beowulf riceve con tutti i crismi una spada 'speciale' per combattere la "Lupa del lago", e poi quella spada non gli serve a niente, e in compenso ne trova una adatta direttamente lì sul posto. Lo humour comunque nulla toglie all'eroismo del protagonista, che è un Conan steroidizzato -- beowulf significa "lupo delle api" cioè orso -- praticamente l'incredibile Hulk ma raffinato, un po' come il dottor Leonard Samson. Su tutto poi è soffuso un velo di malinconia per il trascorrere e svanire delle cose, fusione tra la visione dell'esistenza nelle culture nordiche e la spiritualità monastica cristiana.

Beowulf ha fornito i materiali di base per i capolavori di Tolkien. Interessante notare che il poema ha un purtroppo ignoto equivalente italiano: la tragedia teatrale in versi Il re Torrismondo di Torquato Tasso, ambientata nella stessa area geografica, la Scandinavia, e nella stessa epoca. Qui non ci sono orchi e draghi ma... peggio, le più oscure passioni umane, in un clima decisamente shakespeariano (il Torrismondo fu scritto negli stessi anni di Romeo and Juliet).

mercoledì 11 novembre 2015

Stelle

Se tu sali
quassù sulle crete
c'è un prato pieno
di edelweiss.
Cogli cogli
lesta una stella
baciala piano
e ponila sul seno.
Quando in casa
sarai sola
il fiore farà
rinascere il ricordo
degli Antichi
Dei oggi sepolti
al Polo Sud.

lunedì 9 novembre 2015

Onore al traduttore: Corrado Pavolini


. . . nonché all'incisore Benito Boccolari, con le sue illustrazioni dense, efficaci, colte ma in maniera non invadente, e senza un filo di leziosità. Perché al mondo non è esistito solo Gustave Doré.

Il testo qui presentato, pubblicato nel 1923, non traduce quello 'ufficiale' di Raspe ma -- ancor meglio, per molti versi -- la versione che nel 1786 lanciò il Barone di Munchausen come un fenomeno immortale, quella di Bürger. Dietro le spacconate del Barone, uno spaccato della società europea di fine Settecento: la guerra tra Russia e Turchia (oops!), l'assedio di Gibilterra, i viaggi di esplorazione, la decadenza dei popoli indigeni 'civilizzati' dagli europei . . .

domenica 8 novembre 2015

La Lupadraga e Clory 4, 40-69

Alla Luminosa Lega   dei Legulei
continuavano a cercare   il covo
gremito di gioielli,   con più gusto,
passato il pericolo   del predatore.
Passarono la Pianura   Padana
al setaccio, sostenuti   dalla speranza
che le speciali sonde,   santocielo,
prima o poi prendessero   a produrre
dati sulla dislocazione   dell'oro.
Impresa impervia,   perché l'interessata
captava i pensieri   delle persone
che schieravano   scudi psichici
contro la comunicazione   di Corte,
facendone una fortezza   favolosa.
Non solo. Sfruttando   le distorsioni
dei livelli galattici,   la Lupadraga
riusciva a racchiudere   la rete sotterranea
in un cubo di cinque   centimetri.
Si parlò parecchio,   all'epoca
ma anche antecedentemente,   di avveniristici
gingilli giunti   con i Grigi
da quadranti del cosmo   non conosciuti,
e prendeva piede   l'ipotesi
che il mostro lo mandassero   i marziani.
Ottimo motivo   (non che mancassero)
per stabilire severe   norme di sicurezza.
L'ideologia islamo-cinese   imperante
non modificava molto   il Maccartismo.
E rieccoci riposati   per riprendere
il discorso sulla donna   e la draghessa.

5. Alternandosi (...)

N.B. dalla prossima settimana le puntate verranno anticipate al sabato.

venerdì 6 novembre 2015

Fotorecensioni: Thundebolts


Una storia cupa, corrotta e violenta come solo il mondo reale sa esserlo.
Opere che sono le uniche eredi rimaste della cultura rinascimentale.

Testi  Warren Ellis
Disegni  Mike Deodato
Colori  Rain Beredo
Traduzione  Pier Paolo Ronchetti

giovedì 5 novembre 2015

Colpacci: Salvador Dalí, anima d'annata


Scritto per un'improvvisa ispirazione negli anni Trenta, ritrovato negli anni Sessanta e ulteriormente elaborato negli anni Settanta, Il mito tragico dell'Angelus di Millet è il capolavoro letterario di Salvador Dalí, insieme ai 50 Secrets of Magic Craftsmanship (riduttivamente tradotto con "50 segreti magici per dipingere"). Ancora giovane, agli inizi della sua carriera, Dalí è meno autocompiaciuto e più spontaneo di quanto diverrà in seguito. Allo stesso tempo, il focus su un tema specifico gli consente di percorrere in trasversale la propria produzione scegliendo una serie di opere tra le più coerenti -- coerenti tra loro e con il Surrealismo -- e interessanti, sia dipinti che illustrazioni, settore quest'ultimo in cui Dalí è sempre stato un drago. Affascinanti le sue osservazioni su arte, psicologia e scienza. Sul piano autobiografico l'autore non affastella perversioni infantili ma ne riporta solo una, decisiva (qui omessa perché è parecchio spinta). Per il resto, descrive se stesso non come un piccolo genio ma come un bambino qualsiasi a cui la madre leggeva letteratura per l'infanzia; e guardacaso è stato questo a influenzare la sua arte, assieme alle passeggiate nei paeaggi catalani.

Quella nella foto -- Mazzotta, 1978 -- è la prima edizione italiana arricchita, ossia la prima dopo che Dalí aveva aggiunto materiali per l'edizione spagnola, e poi francese. Ben tradotta da Tommaso Trini.

mercoledì 4 novembre 2015

Paradisi

Il benvenuto
di Belzebù! Qui:
aria fresca
(o meglio fritta)
cucina tipica
(dei cannibali)
tappeti rossi
(di sangue)
connessione
(con Issione)
navigazione
(sull'Acheronte)
vita notturna
(coi vipistrelli)
(psico)pompe.

martedì 3 novembre 2015

domenica 1 novembre 2015

La Lupadraga e Clory 4, 19-39

Si parlò parecchio   per dei mesi
della strana scomparsa   del serpentone
all'immediato indomani   dell'incursione
fatale al famoso   filantropo Penisdragon.
Neppure una piccola   particella
del corpo era capitata   sott'occhio
agli inquirenti, indi   si inferiva
che (basti il bell'esempio   di Beowulf)
i due avessero duellato   in disparte,
ammazzandosi alla fine   a vicenda.
Evviva l'eroismo   dell'Estinto!
Già si metteva mano   al monumento;
una buona biografia    già c'era, bastava.
Un parto problematico   pose fine
alle convulsioni di Clory,   che chiamò
la bambina Beastrix   e la battezzò
in una liturgia là-per-là   con la Lupadraga.
Attesero un altro   anno, prima
di tornare a tempestare   la Terra.
Ognuno ormai,   ovviamente,
dava per defunto   il drago maledetto.

Alla Luminosa (...)

mercoledì 28 ottobre 2015

Questa è la storia di uno di noi


Da Esopo in poi gli "animaletti" non necessariamente raccontano storie allegre. Men che meno qui. Accanto a uno zoo al completo compaiono vecchie conoscenze dei lettori dei moviecomics targati Guidobaldi/Domestici fin dagli anni '90: il "coso blu" (quello in copertina, ed era blu anche da vivo) e il pollo (qui non raffigurato). Con gli anni, il tratto di Andrea Domestici ha conservato l'amore per il dettaglio ma acquistando in monumentalità: queste grandi tavole sono tra i suoi capolavori.

La trama riambienta in una Roma un po' fiabesca un fenomeno tipico della società giapponese, gli "evaporati", persone che ricominciano letteralmente da zero cancellando la propria identità e sparendo dalla circolazione. Solo che cambiare identità non è come cambiare una camicia. Riuscirà il nostro eroe a. . . essere o non essere? Forse che sì forse che no. Tutto si svolge dentro un palazzo qualsiasi oppure assolutamente onirico, con l'aiuto o l'intralcio di una serie di condòmini un po' matti, o anzi "classici" vicini di casa, dallo stimato medico alla vecchiarella alla ninfomane. Alla fine, è vero che "la gente vede solo quello che vuole" e "tu alla gente fai vedere solo quello che vuoi", ma con una certezza: indietro non si torna, che si scenda per la tromba delle scale lungo i gradini o in verticale.

Serena Guidobaldi - Andrea Domestici, Autopsia psicologica, Nuvoloso Edizioni, Albano Laziale 2012, grande formato (21 x 29 cm), tutte le tavole interne a mezzatinta, s.n.p. (64 pagine), euro 14

Buzzati

Diceva Dino
di un mostro marino
creato dalla cattiveria
delle genti in guerra.
La guerra finì
l'Europa fiorì
il mostro è ancor lì
e mangia mangia
mangia mangia
usando per esca
da rana pescatrice
da bocca di pistrìce
la fata Morgana
esposta allo scoglio.

martedì 27 ottobre 2015

lunedì 26 ottobre 2015

Colpacci: il più bel libro sulla Divina Commedia


Dopo oltre trent'anni di studio, pur con le cautele del caso, ci permettiamo di affermare che il più bel commento mai scritto sulla Divina Commedia è uno sconosciuto saggio di Giovanni Pascoli (sì, quello della cavallina storna) dal titolo La mirabile visione, pubblicato nel 1901, con copertina della star dell'illustrazione liberty del momento, Adolfo De Carolis. La mirabile visione veniva dopo altri due libri su Dante: La Minerva oscura e Sotto il velame, e a sua volta preannunciava un quarto libro. Mai scritto. La delusione di Pascoli per le pernacchie che aveva ricevuto per i suoi studi danteschi lo aveva demoralizzato.

Se le chiavi di letture controcorrente adottate da Pascoli, basandosi su un'immensa conoscenza della cultura medievale, fossero entrate in circolo, oggi non saremmo più oppressi dalle solite manfrine romantiche su Francesca da Rimini, il conte Ugolino, ecc. Il che non significa che le sue ipotesi siano tutte condivisibili. Ad esempio, Pascoli era convinto che Dante avesse cominciato a scrivere la Commedia solo nel 1313, mentre scoperte più recenti rivelano che almeno parte dell'Inferno era nota fin dal 1307. Ma proprio questo rende affascinante il libro: un grande laboratorio in divenire, che rimette in discussione tutto e ri-arrangia il tutto in maniera diversa.

P.S. Anche se alcune idee qui espresse ricalcano le Chiose (chiavi di lettura) di Jacopo Alighieri, figlio di Dante, Pascoli non lo cita mai. Eppure cita suo fratello Pietro, autore anche lui di un commento all'opera del padre. Strano.

domenica 25 ottobre 2015

La Lupadraga e Clory 4, 1-18

4. Si parlò


Si parlò parecchio   per dei mesi
dell'atroce attentato   alla civiltà.
Proteste di piazza,   promesse
politiche, pronunciamenti   del Papa.
Alla Luminosa Lega   dei Legulei
elessero un emerito   emissario
di Priapo al posto   di Penisdragon.
E Clory? Clory   era caduta
in depressione, data   la delicatezza
della sua "sim-patia"   con l'estinto,
psicofisica, profonda,   che perdurava.
Nei mesi che mancavano   alla maternità
rimase in ritiro   nei recessi
del sottosuolo, sola,   sostenuta
dalla disponibilità   della draghessa.
Covava comunque   il cupo terrore
che il nascituro nascondesse   un neo,
lo stesso che segnava   la sorte dello zio.

Si parlò (...)

mercoledì 21 ottobre 2015

Thoth Ha Come On!


Tra un thoth sarà il compleanno di Selkis!

Jonathan

Jonathan Drone
stanco di sangue
e di terrore
decise un giorno
di prendere il volo
lontano lontano
più su più su
(basta bombe
ammazzamenti assai)
e un attimo troppo
tardi tentarono
di abbatterlo
Jonathan Drone
Jonathan drà.

domenica 18 ottobre 2015

La Lupadraga e Clory 3, 78-94

«Come te la fai, fratellone?»   fece
una voce volutamente   vellutata.
La bocca era un becco   da barbagianni,
dalla schiena spuntavano   serafiche ali.
Impossibile (pensò lui).   Pure lei ignorava...
Ma dichiarò: «Dov'eri   andata?
Clory, ti cercavamo   accorati!
Spiegami solo   il tuo salu-uuuh...»
La sua testa troncata   fece tre, quattro
capriole e cadde   sul cemento.
Lei abbassò il braccio   che brandiva
la spada. «Senza   offesa, presidente».
Il corpo di lui crollò,   ma come al ralenti.
Disteso per terra,   tremò un poco,
e pian piano   si polverizzò.
Dettaglio da notare:   i denti, con pròtesi
per cancellare l'acutezza   dei canini.

4. Si parlò (...)

venerdì 16 ottobre 2015

Esperienze al LIM-ite


foto di T. M.

Che c'è di meglio al mondo che trascorrere un paio d'ore a fornire qualche schema semplice-semplice per disegnare animali e supereroi a una cinquantina di bambini di terza elementare? Nelle foto non si vede, ma tra i temi proposti dagli alunni c'era anche il T-rex. Ringraziando Giulia che ha lanciato l'iniziativa e la maestra Tiziana che l'ha accolta ed estesa. E ora... guai a voi se non coltivate questo talento! Blake Revolution!  ^__^

mercoledì 14 ottobre 2015

Prima Comunione

Oggi Gesù
si dona a te
immenso amore
che scalda il cuore
a te, saturnio
soldino di cacio
portato in mano
dalla madrina
di nostra Terra,
faccino cobalto
occhi semi-d'anguria
ali tentacolari.

martedì 13 ottobre 2015

Diario di un correttore di bozze: 13 ottobre 2015

Diocesi di ecc. - Istituto teologico di ecc.  . . . Visita alla mostra di acqueforti di Marc Shagall.
Io questi li ammazzo.

domenica 11 ottobre 2015

La Lupadraga e Clory 3, 58-77

Appena andati   gli amministratori,
il presidente prese   la pipa, caricandola
di pochi pizzichi   di polvere d'oro.
Stupida sorella (pensava,   sbuffando fumo),
la solo solo io   la soluzione del perché
l'armatura non accetta   altri che te...
anzi, accetterebbe   anche me.
Ho inventato io   l'ingegnoso
organismo olistico   all-inclusive;
lo Scienziato è solo   uno spauracchio.
Spero tu sia salva:   servi ancora.
All'improvviso andarono   a ramengo
le luci, perfino   quelle di emergenza.
«Porca puttana»   sputò Penisdragon.
Ma subito s'accorse   di strane luci
dritto davanti   nella sua direzione.
Fioche fiammelle   fucsia e azzurre
e viola vorticavano   veloci, per poi
condensarsi al centro   concordi:
apparve un alone   antropomorfo.

«Come (...)

giovedì 8 ottobre 2015

Onore alla traduttrice: Isabella C. Blum


L'abbozzo del 1842, una lettura 'in velocità' dell'opera di Darwin che consente di apprezzarne a volo d'uccello (evolutosi chissacome) le tematiche e le impostazioni. Quelli che poi sono diventati triti luoghi comuni: gli organi residuali ecc., qui hanno ancora la freschezza di una nuova rivelazione sul mondo, con la pacata soddisfazione british di uno Sherlock Holmes che scopre indizi rimasti invisibili a chiunque altro. Un altro fatto fondamentale che emerge è che Darwin, per fortuna sua, era un intellettuale dell'Ottocento, per cui inseriva le proprie ipotesi sulla selezione naturale all'interno di una visione complessiva del mondo in cui trovavano posto:

i grotteschi piccioni di allevamento,
gli animali del circo,
i cani da caccia inglesi e quelli rinselvatichiti su Cuba,
i fossili di dinosauro e i cavoli,
antropologia, etologia e psicologia,
embriologia e geologia,
dietologia, dietrologia e linguistica,
esplorazioni geografiche e rivoluzione industriale,
satira e fantascienza. . .

Tutto l'opposto del devastante approccio moderno in cui "gli scienziati stanno cercano di isolare il gene responsabile dello sviluppo del naso in Pinocchio" senza prendere in considerazione che tutto ciò funzionava solo in rapporto all'esistenza di gatti, volpi, grilli e fate in un villaggio toscano di fine XIX secolo. In termini più colti, Darwin avrebbe dovuto essere letto fin dall'inizio nell'ottica delle recenti teorie evo-devo.

mercoledì 7 ottobre 2015

Peppina

Peppina baulava
sotto la luna
Peppina baulava
che facea paura
così bella
e ignuda.
Ma quando la luna
era tonda tonda
si cambiava in càna
e per una settimana
andava a caccia
del leòn
con Atteòn.

lunedì 5 ottobre 2015

Diario di un correttore di bozze: 5 ottobre 2015

tempotary shop
anziché temporary, ma siccome si tratta di un negozio di ceramiche, poteva sembrare un gioco di parole con pottery. Invece no, era proprio un refuso, peccato però. E se entrasse nell'uso e facesse tendenza?

domenica 4 ottobre 2015

Fotorecensioni: La Fontaine & Chagall


La Lupadraga e Clory 3, 39-57

«Silenzio» s'intromise   il superuomo.
«Se non sai sconfiggerli»   sentenziò
«lègati a loro.   Quella nostra strega
fallirà forse   fottutamente
a stendere secco   il serpentone,
ma potrebbe portarci   proprio lei là.
In caso rincasasse   ancora viva,
le offriremo un'opportunità   ottima
di tornare a tentare.   Tenderemo
un'insidia all'Idra   installando
apparecchiature adatte   nell'armatura.
Clory contribuirà   come esca,
se non sarà utile   come sterminatrice».
«Oh se solo»   sospirò lo Scienziato
«l'armatura non avesse   l'assurdo difetto
di selezionare solo   la strega
come conducente!   Chissà perché».
«Mi pulisco il posteriore»   Penisdragon disse
«con queste questioni.   Squagliatevi».

Appena (...)

mercoledì 30 settembre 2015

Il morto

E scava scava
i Alpini ga trovà
un morto ch'era morto
zà prima de la
maledeta guera
un morto gròso
come un gigante
lungo che 'l me parèa
el fiume Isonzo
con quàtro zampe
che ne men l'elefante
i ga mèso
'na cròse.


Ringraziando +Matteo Zenatti per la consulenza linguistica.

domenica 27 settembre 2015

La Lupadraga e Clory 3, 19-38

Penisdragon si passò   pensosamente
le dita dentro   i duri capelli:
«Abbiamo inondato India,   Italia,
America, Africa,   Asia di tutti
i migliori maestri   immaginabili,
Omero, Ovidio,   Orwell, Dante,
Shakespeare, Schopenhauer,   Sade...
tutti tipograficamente   perfetti
e con belle cover   colorate.
Cos'altro andava   almanaccato
per istigare all'ideale   idiozia?»
«Andrebbe aumentato   l'acquisto
di enciclopedie elettroniche   di egittologia,
filosofia, filologia,   fitoterapia,
coinvolgendo nel commercio   crestaie,
officine, oleifici,   ortofrutta».
«Internet è imbolsito.   Invece,
servirebbe sviluppare   SixSexSax».
«Decuplichiamo docufiction,   DVVVD,
frottage, fumetti,   film a 4-D».

«Silenzio (...)

venerdì 25 settembre 2015

(As)saggi(ni): La Costituzione? Parla uno dei Padri


Giuseppe Dossetti, giurista, fu uno dei Padri della Costituzione italiana. Era classificato nella cosiddetta sinistra cosiddetta democristiana. Di lì a poco, disgustato, scelse la vita monastica, anzi quasi eremitica. Negli ultimi anni, ormai prossimo alla morte, decise di vuotare il sacco, con la serena dignità di un antico Padre della Chiesa. Uno, due, tre, vai! Contro la rinascita del fascismo in Italia (e fin qui...), contro Berlusconi (a parecchi farà piacere), contro il neoliberismo, contro la Dc perfino nei tempi 'eroici', contro l'ideologia fallimentare del Concilio Vaticano II (non spingete, ce n'è per tutti), contro il presunto umanesimo cristiano (a proposito, ci siamo quasi), contro la presenza in sé del Vaticano sul suolo italiano, anche a prescindere da qualunque episodio di corruzione. E la Costituzione della Repubblica? Tanti bei valori nella prima parte, prontamente neutralizzati nella seconda, con un sistema bicamerale -- parola sua -- "pazzesco", fatto apposta per NON permettere al Paese di funzionare e così tenerlo al guinzaglio delle grandi potenze, all'epoca Usa e Urss. Lo stesso coraggio ce l'ha avuto solo un'altra persona, Pier Paolo Pasolini, e lo hanno ammazzato a bastonate.

giovedì 24 settembre 2015

(As)saggi(ni): Mari politicamente scorretti


Esploratore, filmmaker e scrittore, Folco Quilici raccoglie in questo libro una serie di sue avventure à la Indiana Jones tra Africa centro-settentrionale e Polinesia nella prima metà degli anni Sessanta. I racconti hanno la ricchezza di dettagli e, allo stesso tempo, la rapidità delle immagini in presa diretta. Opere come queste offrono la versione aggiornata di un filone letterario antichissimo, riportato in auge dalle esplorazioni rinascimentali e destinato ad avere un enorme successo fino all'Ottocento. Una lettura frizzante, esaltante, perfino terapeutica contro gli eccessi di metaletteratura.

E però, un paio di punti problematici. Anzitutto Quilici, di fronte a qualunque animale straordinario, ha come unica reazione quello di volerlo ammazzare. In secondo luogo, non dà nessun peso alla situazione politica delle terre che visita -- e siamo nei politicizzatissimi e contestatori anni Sessanta. Nessuno pretende che l'esploratore imbracci il fucile subacqueo e lo usi per la lotta armata a favore degli indios, ma, in pieno Novecento, non si può più ridurre tutto a pittoresco folklore locale. Per non parlare di Melville, già Poe (Gordon Pym) e Verne, e perfino Camões accusavano o almeno lasciavano intravedere gli scenari di distruzione e sfruttamento dietro la "civilizzazione".

mercoledì 23 settembre 2015

Sancto Lucìo

Iesu delle
montagne belle
c'è una chiesetta
stretta stretta
là nella valle
di lingua d'oc
di lingua d'oca
santo Signor
di nero bosco*
santo Signor
Ercol al rogo
ora pro nobis.

[vai]

* piemontesismo: "legno"

domenica 20 settembre 2015

La Lupadraga e Clory 3, 1-18

3. Intanto


Intanto all'interno   dell'impenetrabile
bunker da basso   del building della Lega
era in corso un concitato   Cda.
Parlava il presidente   Penisdragon.
«Maledetta maiala»   malediceva,
«puttana, porca,   e più stronzi noi.
Da fessi, fidarsi   di una fattucchiera.
Appena la prendo,   la piglio a calci
e bastonate nel bassoventre   finché basta.
Nel mentre, il mostro   del mio [censura]
aleggia allegramente   sull'area X.
Situazione dei segnali   dalle sonde?»
«Poche prospettive,   Presidente.
S'è intanto individuata   l'interferenza
che disturba i dati   sul drago».
«E sarebbe?» s'informò   il superuomo.
«Eccesso di emissioni   emotivamente
positive. Il popolo   produce anticorpi».

sabato 19 settembre 2015

(As)saggi(ni): Mostro e fossile sarà lei!


Cominciata nel Cinquecento, la mania del collezionismo naturalistico si protrasse fino all'Ottocento. I criteri di classificazione e di esposizione mutarono nel tempo, ma senza perdere quel senso del meraviglioso che era la cifra del Rinascimento. Qui sopra, una raccolta di saggi del 1982 dedicata a una storica collezione marchigiana. Il titolo è completamente fuorviante: tra le migliaia di esemplari raccolti da Luigi Paolucci (1849-1935) c'erano piante e animali originari del posto e in qualche caso arrivati dall'estero, un certo numero di fossili, e una manciata di "mostri" ossia animali geneticamente aberranti. Anche le amadriadi di copertina c'entrano come i cavoli a merenda. Tra i testi contenuti nel volume, interessantissimo il saggio L'alfabeto della Natura di Giorgio Mangani sullo sviluppo parallelo tra teorie evoluzionistiche e teorie linguistiche nel XIX secolo.

Il quale Mangani, come risulta da un biglietto da visita rimasto tra le pagine, fu il primo donatore di questa copia. Poi pervenuta fin qui tramite la libreria antiquaria Nuova Atlantide.

mercoledì 16 settembre 2015

La barca

Oi della barca
oi della barca
traghettator
con due mantelli
di qua e di là
con due mantelli
neri e blu
e colla capa
sulle spalle
colla capa
ciara ciara
pittata ndré
alle spalle.


N.B. l'impasto linguistico (da Dante, Inferno 3, 25)

lunedì 14 settembre 2015

(As)saggi(ni): Cannibali di se stessi




Capita spesso che un'opera di un autore cannibalizzi tutte le altre dello stesso autore. Già con Dante, leggere solo la Divina Commedia è fuorviante perché alcune idee decisive le ha espresse solo nel Convivio. C'è gente che di Dino Buzzati conosce a malapena Il deserto dei Tartari, e moltissimi ignorano gli straordinari Racconti di Primo Levi. Peggio con un autore come Herman Melville, il cui (postumo e tardivo) successo di Moby Dick ha praticamente azzerato tutto il resto della sua vasta produzione.

Eppure a dare a Melville una fuggevolissima gloria "eterna", in vita, fu il romanzo Typee. Che merita ancora di essere letto e meditato, e non solo per la nettissima denuncia della colonizzazione europea dei Mari del Sud. Typee è un'opera sorprendentemente colta e matura per essere frutto di un autore allora solo 27enne. Come in Moby Dick, la storia parte con l'avventura, prosegue con approfondimenti "enciclopedici" uniti ad attualizzazioni, e si conclude con l'avventura. Come in Moby Dick, si mischiano autobiografia, rielaborazioni di fonti altrui e rivisitazioni dei Grandi, da Omero in poi.

La rivelazione finale (cap. 32) è l'opposto della Pasqua di risurrezione. In Typee il pittoresco iniziale scivola progressivamente nei grandi temi dell'esistenza: il Sacro, il sesso, la morte, lasciando aperte molte domande, e in particolare una: "Perché?".

domenica 13 settembre 2015

Onore alla traduttrice: Maria Gallone


Meglio della traduzione di Elio Vittorini (ammesso che fosse sua, visto che spesso e volentieri Vittorini se le faceva fare da altri).

La Lupadraga e Clory 2, 81-105

Tornate nella tana   sotto il fiume,
la Lupa si allungò   in un luogo riparato
e diede dolcemente,   delicatamente
al mondo la madre   umana che ospitava.
Clory si concesse   qualche istante
di pigro piacere   nella placenta,
poi si pose   in piedi nella grotta.
Ovunque, un'overdose   di oro, platino,
argento, acciaio,   adamantium, corallo.
«Così, capisci   cosa cercano da me?»
disse la draghessa.   La donna era basita.
«Guarda. Laggiù   giace uno specchio».
Spinta da chissà quale   presentimento,
Clory si accostò   e colse l'oggetto.
Si specchiò.   Le sfuggì un grido... e lo specchio.
La sua faccia, trasformata.   Fresca, bellissima.
La ex-strega si mise   a singhiozzare.
«Smettila, sciocchina»   scherzò la Lupadraga.
«Se sposti lo sguardo,   scorgerai
l'armatura che avevi   all'inizio».
Appoggiata alla parete,   era proprio quella,
ali angeliche   e maschera da strix,
ma completamente candida,   decorata d'oro.
Sopra i sandaletti   splendeva la spada.

3. Intanto (...)

giovedì 10 settembre 2015

Quando arriva una soddisfazione... prendila!





Dall'editore della Guida alla Terra Santa, in corso di traduzione dal tedesco (invio in redazione un paio di capitoli per volta per velocizzare correzione e impaginazione, essendo circa 800 pagine): "Complimenti perché sta facendo un lavoro davvero straordinario".

mercoledì 9 settembre 2015

Tolkien

Laudato si'
mi' Signore
per frate elfo
et ellu è bellu
et iocundo
et robustoso
et forte
et allumini
noi per lui.

domenica 6 settembre 2015

La Lupadraga e Clory 2, 61-80

Quando credette   che cadaveri e macerie
ne aveva abbastanza,   l'aggressora
fece dietro-front   e filò via.
Radar mai rilevò   rapidità tale,
poi la persero   dopo pochi secondi.
Clory cercava   di capire cosa provava:
disgusto, delizia,   dolore, dubbio?
Felice della ferocia?   Forse sì.
Piuttosto provava,   paradossalmente,
sempre più la sensazione   di sicurezza,
immersa all'interno   dell'ingoiatrice;
la stessa sensazione   che stava provando,
forse, il feto   che lei fasciava in sé.
Paradossalmente le pareva   perfino
di essere dall'eternità   lì dentro.
Non avvertiva alcuna   avversità
per quella creatura   capace di stragi. . .
era la donna dentro   la draghessa,
o quest'ultima usciva   dagli umori di lei?
(Si produceva prima   il pollo o l'uovo?)

Tornate (...)

mercoledì 2 settembre 2015

Il dono

Pandora, dimmi
          occhi di oro
          bocca di berillio
          capelli di crisolito
          seno di seta
          cuore di coltan
          dita digitali
          anche d'argento
          fiore fucsia
Pandora dimmi
fin d'ora dimmi
che l'amor è giga
giga.

mercoledì 26 agosto 2015

Da far concorrenza agli Uffizi, e scusate se è poco

(immagine di repertorio)

C'è una pinacoteca che può fare concorrenza agli Uffizi -- e se non fosse in Italia, magari verrebbe promozionata proprio così. È la Galleria Sabauda di Torino (sito), che invece è una cenerentola sottostimatissima. Appena traslocata nella nuova moderna sede, contiene una buona raccolta di arte medievale e soprattutto una sfilza di capolavori dei Grandi dal Rinascimento in poi: Beato Angelico, Botticelli, Van Eyck, Pollaiolo, il Sodoma, Bronzino, Tintoretto, Veronese, i Bassano, Guido Reni, Orazio Gentileschi, Van Dyck, i due Jan Bruegel, Rubens, Poussin. . .  oltre ai principali pittori piemontesi, in particolare la locale star Gaudenzio Ferrari.
Coro: "A Torino ho trovato il mio amòr" per l'arte!




lunedì 24 agosto 2015

La Catalogna nostrana a un tiro di schioppo (letteralmente)


L'unico posto in Italia in cui si parli come dialetto il catalano è Alghero; lingua che pare un incrocio tra lo spagnolo e il piemontese. Il lungomare è degno di Palma de Maiorca. Abbuffate di pesce inarrivabile al ristorante Da Mirko in viuzza Gioberti in centro, dove con "centro" si intende l'area decentrata della città.


Alghero ha ricevuto il riconoscimento ufficiale di città nel 1501. Prima era 'solo' un fortino per difendersi dai pirati saraceni: sul lungomare si vedono ancora gli armamenti ibridi tipici del Rinascimento, con catapulte medievali affiancate a moderni cannoni. Se invece volete sapere chi è questo signore benemerito (sopra), chiedete agli "indigeni" perché l'iscrizione in ottone se la sono sgraffignata anni fa i soliti ignoti.


Forse il più grande corallo non-di-corallo del mondo. Il monumento onora, oltre ai caduti del mare, anche il prodotto tipico dell'artigianato locale. Per es. qualcuno qui si è comprato un girocollo con decorazioni di corallo e per pendente un dente di squalo.

sabato 22 agosto 2015

2 reportage dall'ex Regno di Sardegna

COMING SOON:

Fotografie e commenti da
- Alghero, un pezzo di Catalogna in Italia. . .  e che pezzo!
- Torino, Galleria Sabauda, ovvero gli Uffizi 'd nuiàuti (trad.: de noantri)

lunedì 17 agosto 2015

Benedetto chi è stato una benedizione




Oggi è scomparso don Elio Bromuri. Se dovessi -- se tante persone dovessero -- elencare i benefici ricevuti da lui in tutti questi anni, non si finirebbe più.
In un'intervista di un annetto fa disse che sulla sua tomba avrebbe voluto scritto: Non ha fatto grandi cose, ma le ha sempre fatte.
Ha fatto tante buone cose, e le ha sempre fatte.

giovedì 6 agosto 2015

Così presso!



Successo oggi qui di fronte. I cipressi hanno cominciato a passarsi la fiamma come si fa con le candele nella Veglia di Pasqua.

martedì 4 agosto 2015

Diario di un correttore di bozze: 4 agosto 2015

. . . azioni di crow-funding.
Bene, era ora che anche le cornacchie si rendessero utili.

P.S. riguardando meglio, era addirittura crow-founding! Onore al fondatore. Ma disse il corvo: "Mai più!"