venerdì 18 maggio 2018

L'amore - e la morte - sopra ogni cosa


Bocca di rosa, spettacolo teatrale e musicale scritto da Alberto Romizi su testi delle canzoni di Fabrizio De André. Andato in scena il 17 maggio al Tieffeu - Teatro di Figura Umbro di Perugia. Nella foto: lo spettro di Marinella (a sinistra) rievoca la propria vita tragica e la propria morte (a destra).

mercoledì 16 maggio 2018

(As)saggi(ni): Ecco cosa stava architettando Dante!


La Divina Commedia illustrata non dai 'soliti' artisti ma da una settantina di architetti. È la brillante idea al centro della mostra itinerante "Divina sezione", partita da Milano, poi passata alla reggia di Caserta e attualmente visibile a palazzo Trinci di Foligno (fino al 17 giugno; nella foto) dentro un allestimento 'fantascientifico' che a sua volta è altamente suggestivo. La si può ammirare seguendo i suoi pellegrinaggi oppure acquistando il catalogo Skira (184 pagine, 26 euro). Da collezionisti di arte dantesca dal Medioevo a oggi, ci sentiamo di affermare che si tratta di una delle cose più interessanti prodotte in settecento anni di illustrazione della Divina Commedia. Molto più innovativa e ricca di contenuti di tante raffigurazioni banali in circolazione.

Lo stile delle immagini varia molto da autore ad autore. C'è anche qualcuno che ha fatto il 'furbetto' riciclando propri lavori o mirando a un facile successo con qualche aggancio politically correct all'attualità. Ma insomma, anche un lavoro furbetto può essere fatto bene; in fondo, lo stesso Dante aveva i propri sponsor e cercava di piacere al pubblico! Un plauso particolare a Francesco Costanzo, Cosmogonia; Laboratorio Permanente, Atti divini; Giulia Maculan, Attraverso il Paradiso; Davide Vargas, Il mio Danteum. Ciliegina sulla torta sarebbe stata di avere anche opere di Luigi Serafini e Gae Aulenti, quest'ultima assente per ovvi motivi cronologici.

Qui sopra compare la parola Danteum. In origine si trattava di un grandioso progetto in cantiere a Roma per il previsto Expo del 1942, poi saltato per le note ragioni. Affidato agli architetti Giuseppe Terragni e Pietro Lingeri, era un monumento di regime, al cui centro avrebbe dovuto troneggiare l'idea dantesca... anzi, fascista dell'Impero. Ma anche se l'operazione fosse andata in porto, caduto il regime sarebbe bastato eliminare qualche scritta, perché per il resto si trattava di un'opera di "architettura pura": non dipinti e statue che rappresentassero gli episodi del poema, ma immensi spazi evocativi, androni vuoti, colonnati senza fronzoli, luce che filtrava dall'alto. Come una Karnak restylizzata da Le Corbusier.

Dulcis in fundo, fin dal Medioevo si provò a calcolare se l'inferno di Dante, per come era strutturato, tra pesi, dimensioni, ecc., potesse reggere a livello architettonico. Risposta: no :-)

mercoledì 9 maggio 2018

Abbozzi del sequel della Divina Commedia


Tratto dal romanzo Il Divino Sequel.
Il libro può essere acquistato
direttamente dall'editore Il Terebinto
su Amazon (sia cartaceo sia Kindle)
su iBS (sia cartaceo sia ePub).

mercoledì 2 maggio 2018

I poemetti cosmici di Pascoli


Tratto dal romanzo Il Divino Sequel.
Il libro può essere acquistato
direttamente dall'editore Il Terebinto
su Amazon (sia cartaceo sia Kindle)
su iBS (sia cartaceo sia ePub).

giovedì 26 aprile 2018

La bellezza è un piatto da consumare freddo


Ci sono bellezze che si apprezzano meglio a distanza. Le aspettative sulla Ricerca onirica dello sconosciuto Kadath di Lovecraft erano troppo alte -- parere personale -- per permettere di apprezzare subito a dovere questa versione di I. N. J. Culbard, uscita nel 2014 in America e 2016 in Italia. Ma a gustarlo freddo, come la vendetta, rivela tutti i suoi pregi. Qui Culbard, astro del fumetto lovecraftiano, porta ulteriormente avanti la sua ricerca stilistica: da una parte taglia, sfronda, dall'altra amplifica e rimonta brani di sceneggiatura. Il disegno è lontano dalla sovrabbondanza barocca che spesso caratterizza l'arte ispirata a HPL. Appare invece lineare come quello del fumetto delle origini, quando il gusto per l'avventura era più importante degli effetti speciali. Che poi, invece, a una seconda occhiata, è un lavoro molto raffinato, al limite dell'astrazione, della pura evocazione. Con deliziosi tocchi di fantascienza (le montagne-sfingi difensive) e humour (la "città meravigliosa" copia il logo Disney, e la torre dei Gug deriva dalla Sagrada Familia di Barcellona).

Si tocca il vertice di una tradizione che va da Omero a Luciano di Samosata, da Sindibad/Sinbad il Marinaio al Barone di Munchausen, che già derivavano l'uno dall'altro. E soprattutto, nell'interpretazione grafica di Culbard la sfuggente, inquietante entità cosmica Nyarlathotep diventa il Doppio del protagonista Randolph Carter, che a sua volta era il Doppio di Lovecraft, arricchendo ancora di più l'operazione metaletteraria compiuta dallo scrittore.

mercoledì 25 aprile 2018

Chi cambierà il mondo? Giovanni Pascoli


Tratto dal romanzo Il Divino Sequel.
Il libro può essere acquistato
direttamente dall'editore Il Terebinto
su Amazon (sia cartaceo sia Kindle)
su iBS (sia cartaceo sia ePub).

mercoledì 18 aprile 2018

Giovanni Pascoli in visita da amici


Tratto dal romanzo Il Divino Sequel.
Il libro può essere acquistato
direttamente dall'editore Il Terebinto
su Amazon (sia cartaceo sia Kindle)
su iBS (sia cartaceo sia ePub).

mercoledì 11 aprile 2018

Una "selva oscura" alternativa


Tratto dal romanzo Il Divino Sequel.
Il libro può essere acquistato
direttamente dall'editore Il Terebinto
su Amazon (sia cartaceo sia Kindle)
su iBS (sia cartaceo sia ePub).

lunedì 9 aprile 2018

Mille e una notte aliena


Storie dentro storie, in cui a un certo punto non si capisce più chi racconta chi. Gente che compare, scompare e ricompare in contesti diversi, a sorpresa. Occorre sviluppare la capacità di perdono, perché le persone sono spesso inaffidabili, anche se non lo fanno per cattiveria. La religione dal canto suo ce la mette tutta per incasinare ulteriormente le cose. Le entità superiori hanno grandi poteri ma (a differenza di Spider-Man) non sempre grandi responsabilità. Tutto questo per mettere in parallelo due storie magnifiche, lontane ma vicine, entrambe spiazzanti. Una è la fiaba Hasib e la Regina dei serpenti, tratta dalle Mille e una notte "spurie", ossia quelle pubblicate in Francia nel Settecento assemblando materiali di varia provenienza. Appena tradotto in Italia dalle edizioni Bao, il fumetto è opera di David B. (Beauchard), che per l'occasione rievoca lo stile dell'arte persiana. L'altra è il romanzo Le tre stimmate di Palmer Eldritch, capolavoro poco noto di Philip Dick, del 1964-65, ripubblicato come sempre da Fanucci. Storia di una Cosa che si propaga tra gli esseri umani non deponendo le uova, come Alien, ma spacciando droga -- legalmente, pure -- e creando nuovi universi psichici. Aggressore o vittima anche lui? A differenza delle Mille e una notte, qui non c'è nessuna Sharazad a mettere la rassicurante parola "fine".

mercoledì 4 aprile 2018

Pascoli è lì lì per gettare la spugna


Tratto dal romanzo Il Divino Sequel.
Il libro può essere acquistato
direttamente dall'editore Il Terebinto
su Amazon (sia cartaceo sia Kindle)
su iBS (sia cartaceo sia ePub).

lunedì 2 aprile 2018

Meraviglie da Ferrara


* La mostra "Stati d'animo" a Palazzo dei diamanti, aperta fino al 10 giugno. Una carrellata degli artisti più 'favolosi' d'Italia ed Europa tra fine Ottocento e inizio Novecento: Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Edvard Munch, Max Klinger, Alberto Martini, Giorgio De Chirico, Franz von Stuck, Auguste Rodin, Medardo Rosso, Umberto Boccioni, ecc.

* A uno di questi autori è dedicato il libro di Alessandro Botta, Illustrazioni incredibili. Alberto Martini e i racconti di Edgar Allan Poe, ed. Quodlibet, Macerata 2017, pagg. 306, euro 24, con la riproduzione di tutte le incisioni (oltre 100) dell'artista trevisano ispirate ai testi dello scrittore americano. Se ne vede qualcuna qua e là nei cataloghi d'arte, ma tutte insieme è un tesoro raro. Il libro lo si trova nel bookshop.

* La Collezione Cavallini Sgarbi. La marchesa Cavallini, immobiliarista e appassionata d'arte, era la madre del Vittorio nazionale, originario appunto di Ferrara -- come Girolamo Savonarola, Previati e Segantini, Michelangelo Antonioni... per non parlare di Ariosto e Tasso. A Ro Ferrarese, Sgarbi madre e figlio hanno ammassato una collezione di 4.000 opere, delle quali circa 140, dal Medioevo a oggi, sono esposte al Castello Estense fino al 3 giugno. In copertina del libro del fotografo Andrea Samaritani, un collage inserisce il volto di Elisabetta Sgarbi, sorella di Vittorio, in un ritratto scultoreo della Marchesa Casati, celebre personaggio di inizio Novecento.

mercoledì 28 marzo 2018

Ipotesi sul Limbo dantesco


Tratto dal romanzo Il Divino Sequel.
Il libro può essere acquistato
direttamente dall'editore Il Terebinto
su Amazon (sia cartaceo sia Kindle)
su iBS (sia cartaceo sia ePub).

mercoledì 21 marzo 2018

Tutti indaffarati, in terra e in cielo



Tratto dal romanzo Il Divino Sequel.
Il libro può essere acquistato
direttamente dall'editore Il Terebinto
su Amazon (sia cartaceo sia Kindle)
su iBS (sia cartaceo sia ePub).

mercoledì 14 marzo 2018

Il segreto peggio custodito di Pascoli


Tratto dal romanzo Il Divino Sequel.
Il libro può essere acquistato
direttamente dall'editore Il Terebinto
su Amazon (sia cartaceo sia Kindle)
su iBS (sia cartaceo sia ePub).

sabato 10 marzo 2018

Vita quotidiana ai tempi del fascismo -- e non solo


Le commedie teatrali di Achille Campanile, da poco ripubblicate, sono state scritte nel pieno dell'epoca mussoliniana: 1924-1939. Siccome nei testi mancano riferimenti precisi alla cronaca, a rileggerli sembrano scritti oggi. Il che può significare, a voler essere ottimisti, che la vita quotidiana sotto il fascismo non era poi tanto peggio di adesso. Ma, vista dall'altro lato, suggerisce che in un clima socio-politico apparentemente mutato "in meglio" siamo rimasti gli stessi di novant'anni fa.

Lo humor surreale di Campanile descrive in realtà un mondo ben concreto, con le sue infedeltà coniugali, i suoi imbrogli, le sue convenzioni ipocrite, le sue nevrosi represse, ma anche con le difficoltà a trovare lavoro, i negozi che fanno fatica a chiudere il bilancio... Particolarmente impressionante la commedia noir Un terribile esperimento, dove l'ironia smaschera sì le menzogne mediatiche del regime, ma ancora di più profetizza la nostra epoca di fake news, video virali, comunicazione sensazionalistica pilotata dai poteri forti. Leggendo Campanile si ride di gusto, ma alla fine rimane un retrogusto amarissimo.

mercoledì 7 marzo 2018

Strani amici - e nemici - di Giovanni Pascoli



Tratto dal romanzo Il Divino Sequel.
Il libro può essere acquistato
direttamente dall'editore Il Terebinto
su Amazon (sia cartaceo sia Kindle)
su iBS (sia cartaceo sia ePub).

lunedì 5 marzo 2018

Donne, tu-du-dù, in cerca di guai

illustrazione di Erté

Si parlerà di personaggi femminili 
fuori dagli schemi, intriganti, inquietanti, sorprendenti, 
creati dalla penna di:

Dante (ma non Beatrice, per carità!)
E. T. A. Hoffmann 
Howard P. Lovecraft
J. R. R. Tolkien
Philip K. Dick
Tessa Dick, consorte di Philip e scrittrice lei stessa

in uscita per le edizioni Il Terebinto

mercoledì 28 febbraio 2018

Tutto qui. Già, ma che significa?


Tratto dal romanzo Il Divino Sequel.
Il libro può essere acquistato
direttamente dall'editore Il Terebinto
su Amazon (sia cartaceo sia Kindle)
su iBS (sia cartaceo sia ePub).

mercoledì 21 febbraio 2018

"Il nome della rosa" ci fa un baffo


Tratto dal romanzo Il Divino Sequel.
Il libro può essere acquistato
direttamente dall'editore Il Terebinto
su Amazon (sia cartaceo sia Kindle)
su iBS (sia cartaceo sia ePub).

sabato 17 febbraio 2018

(As)saggi(ni): Problemi di illuminazione in città


Dopo aver smontato la Genesi (vedi), il geniale fumettista canadese Jesse Jacobs riserva lo stesso trattamento alla religioni orientali nel suo nuovo albo Crawl Space, che significa seminterrato o anche intercapedine -- i famosi "interstizi" in cui, secondo Epicuro, abiterebbero gli dèi. Fondendo il concetto vulgato di illuminazione buddista con quello fantascientifico di universi paralleli, Jacobs si diverte a sciorinare luoghi comuni del tipo: "L'accesso a certi livelli di realtà è limitato, di solito riservato a esseri particolarmente illuminati. Si può ottenere accesso a questi regni con considerevole difficoltà, attraverso una vita dedita all'impegno spirituale e all'adempimento di riti sacri. . . Con preparazione e cautela, tale regno si presta a fungere da ponte verso piaceri celestiali e trascendenza mistica. Ma se affrontato con intenzioni impure, negative, può fare da varco verso profondi e infiniti abissi di terrore".

Già, e qui casca l'asino. Perché il famoso "varco" si trova dentro due grandi lavatrici vecchio modello nello scantinato di casa di una adolescente, e ben presto i suoi compagni di classe vanno lì a divertirsi con questo nuovo sballo, risvegliando i demoni che difendono l'universo parallelo. Nel frattempo le autorità intervengono con un cordone sanitario come nel film E.T. di Spielberg. Un fumetto apparentemente "schizzato" ma, in profondità, uno sguardo triste sul mondo attuale dove ognuno è solo, rinchiuso in se stesso (senza neppure ricorrere a smartphone & affini), incapace di cambiare la benché minima abitudine. La giovane protagonista Daisy, l'unica sincera ma anche disadattata, dà l'impressione di rappresentare un alter ego dell'autore. Da lei viene l'insegnamento. Quando un'amica le chiede, nel crawl space: "Perché è tutto così, qui?", lei risponde: "Perché tutto è nel modo che è, dappertutto?".

Jesse Jacobs, Crawl Space, Eris edizioni, Torino 2018, s.n.p., euro 15

mercoledì 14 febbraio 2018

Giovanni Pascoli si imbatte in qualcosa


Tratto dal romanzo Il Divino Sequel.
Il libro può essere acquistato
direttamente dall'editore Il Terebinto
su Amazon (sia cartaceo sia Kindle)
su iBS (sia cartaceo sia ePub).

giovedì 1 febbraio 2018

Sin-cretismo


Una creta da tecnica raku lavorata senza tecnica raku.
Un serpente le cui geometrie sono incompatibili con quelle dell'universo standard.
Da dove verrà?

giovedì 11 gennaio 2018

London... MOLTO prima della Brexit


L'eroismo primordiale di Tarzan è stato preceduto di qualche anno da un racconto poco noto di Jack London, Before Adam, del 1906. Qui il protagonista ha sogni ricorrenti, in qualche modo geneticamente indotti, in cui rivive la storia di un suo lontanissimo antenato semi-scimmiesco, Big Tooth, alle prese con la dura lotta per la sopravvivenza, oltre all'amore per la bella Swift One, "Rapida" (raffigurata qui sopra).

La magnifica versione a fumetti di Giacomo Nanni semplifica la storia andando all'essenziale, come è normale in quasi ogni fumetto tratto da un libro. Ma soprattutto introduce alcune varianti a livello di montaggio, p.es. come scena iniziale viene mostrato l'episodio in cui Big Tooth, ancora bambino, precipita a terra durante una fuga tra gli alberi in groppa alla madre. Scena che dà il tono a tutta l'interpretazione di Prima di Adamo da parte di Nanni, molto meno eroica che in London, anzi con un forte senso di precarietà esistenziale. Tant'è che il ragazzo del XX secolo, nonostante il disagio psichico e sociale causato dai sogni, viene trascurato dai suoi giovani genitori che preferiscono passare il tempo a fare sesso. Il finale del fumetto, poi, è completamente diverso rispetto al testo di London; richiama un po' il racconto Il fabbro di se stesso di Primo Levi, ma non spoileriamo.

Come sempre, la fonte di approvvigionamento per questi capolavori sconosciuti dei grandi autori è la libreria Mannaggia di Perugia.

mercoledì 10 gennaio 2018

Cronache familiari, fantascienza inclusa


Blade Runner 1971: Il prequel è il titolo della versione italiana di Conversations with Philip K. Dick (info) di Tessa B. Dick, in uscita per le edizioni Il Terebinto (sito). Com'era nella vita privata l'autore della Svastica sul sole e di Ubik, e dei racconti da cui sono stati tratti i film Blade Runner, Total Recall, Minority Report? Dai diari della sua ex moglie, scene di ménage domestico si alternano a salotti letterari ed eventi paranormali, o almeno "non normali". Ad esempio, la shoccante e inspiegata devastazione della casa nel 1971 (chi stava cercando cosa?). Oppure la misteriosa se non miracolosa guarigione del figlio Christopher (nella foto), che fu tra gli eventi che ispirarono a Philip Dick la trilogia di VALIS (Valis, Divina invasione e Radio libera Albemuth -- non La trasmigrazione di Timothy Archer come nelle antologie standard) e la monumentale Esegesi.

Insomma, la vita stessa dello scrittore e di sua moglie assomigliava a un romanzo, ed era la prima fonte di ispirazione dei romanzi. Conversations / Blade Runner 1971 è un libro asciutto, senza fronzoli, e allo stesso tempo tenero, poetico, sorprendente. Perché le cose più importanti della vita sono quelle che non si vedono. . . o quelle che molti non vedono, ma qualcuno sì.

lunedì 8 gennaio 2018

Diario di un correttore di bozze: 8 gennaio 2018

Il 13 gennaio le reliquie dei veggenti di Fatima saranno all'ospedale di Terni
Embeh, ma ormai sono morti...

Dante rivisto e corretto da Tessa Dick (moglie di Philip)

info e shop: qui

L'universo non è solo fatto di spaziotempo, ma anche di memoria -- con tutte le conseguenze. Ed è un viaggio creativo nella memoria The Darkening of the Light (L'oscurarsi della luce) di Tessa Dick, l'ultima moglie di Philip Dick, quella che probabilmente gli è rimasta più affezionata. In particolare tanti eventi, esperienze, visioni, allucinazioni, le si chiami come si vuole, che hanno caratterizzato l'ultima fase dell'esistenza del celebre scrittore di fantascienza qui ritornano rimixati, trasformandosi nelle pedine di un Grande Gioco che coinvolge terrestri ed extraterrestri, sogno e veglia, fantasie e realtà quotidiana, illusione e sentimento. Dov'è il confine tra le coppie di elementi? Non esiste, il mondo viene continuamente "impastato" con tutte queste cose. E il grandioso scopo qual è? Insegnare a una coppia sposata a ritrovare l'amore.

Tra le numerose fonti del romanzo (la Bibbia, il Pilgrim's Progress di John Bunyan, Alien, il Venom della Marvel Comics, la mitologia scandinava, le dottrine gnostiche...), per il lettore italiano è particolarmente gustoso trovare massicce citazioni dalla Divina Commedia, e non solo l'inflazionato inferno ma anche il purgatorio. (E il paradiso? Beato chi ci va). Tessa Dick ha il "coraggio" di riproporre il cammino di Dante come autentico percorso non letterario ma religioso, di purificazione, di conversione personale. Allo stesso tempo varia e contamina le scene dantesche con elementi sorprendenti: nel ruolo di Virgilio troviamo un predicatore afroamericano, i gironi infernali vengono creati per sbaglio in un luna park dell'orrore i cui computer sono stati manomessi dagli alieni, le pene della montagna del purgatorio presentano alcune varianti rispetto alla Divina Commedia, ecc. ecc. Dietro l'apparente scherzo, però, scende in profondità lo scandaglio nella psicologia e nella società umana. Non senza humour, spesso amaro.