lunedì 16 ottobre 2017

Il mondo non è stato mai rotondo


personale omaggio a Philip Dick (90 secondi)

In un mondo spaccato in due, superficie vs. sottosuolo, come nella Macchina del tempo di Wells. Sotto un Governo il cui ufficio stampa si ispira a Orwell. Dove i robot si trovano a dover risolvere conflitti di coscienza come in Asimov, ma più pericolosi. All'improvviso il meccanismo salta perché un uomo infrange la legge arrampicandosi dal "formicaio" alla terraferma, dove in teoria è in corso una guerra nucleare, a sentire i TG.

Peccato che il conflitto sia terminato più di dieci anni fa, e oggi in superficie un pugno di potenti si spartiscono tutto, in modo bipartisan tra americani e russi: entrambi hanno imparato da Hitler. Gli alti papaveri si fanno sì la guerra reciproca, ma subdolamente, nell'ombra. E il coraggioso/disperato visitatore scoprirà che in superficie c'è di tutto: un Terminator che si suicida trasformandosi in un televisore, partigiani tristi, riccastri sterili senza figli, industrie avanzatissime ma con qualche lacuna, un poliziotto dai poteri paranormali, un viaggiatore del tempo, alieni finti perfettamente imitati, un tizio con tutti gli organi del corpo artificiali tranne il cervello (rincoglionito), un palazzinaro eversivo -- o solo cinico?

"Che ci faccio in 'sta gabbia di matti?" potrebbe chiedersi il nostro eroe. Ma non se lo chiede, perché ha una missione ben precisa da compiere: trovare a tutti i costi un pancreas artificiale per un povero meccanico settantenne. La penultima verità, 1964, è un capolavoro sottovalutato di Philip Dick. Una sintesi dei suoi temi principali, dove a giocare il ruolo principale non sono le invenzioni bizzarre (come potrebbe sembrare dal riassuntino...) bensì la complessità sfuggente degli eventi e le micidiali trappole del ragionamento. Un Minority Report in versione maxxxi.

mercoledì 11 ottobre 2017

SINDROMI /// 07


Uccelli  Dinosauri molto apprezzati da coloro che credono estinti i dinosauri.

Morale  Ha sempre ragione, a patto di sostituire i «nonostante» con «proprio perché».

Famiglia (italiana)  Ammortizzatore sociale dei guai causati da essa stessa.

Problemi  Pur di non risolverne uno vero si è disposti a risolverne dieci finti.

Condominio  Gruppo di individui isolati, più facile da bersagliare di fila.

lunedì 9 ottobre 2017

pranzo

Piove pioviggina in
città dopo la siccità
nellʼantica trattoria
(nuova) underground
avventori anglosassoni
Dai maltagliati a mano
(tagliati isso-fatto
bene) con baccalà
e ceci curiosamente
spunta (svista oppure
segreto dello chef)
poligono di plastica

mercoledì 4 ottobre 2017

Il salotto di Philip Dick


Esce in questi giorni al cinema il sequel di Blade Runner, ma il prequel era... Philip Dick in persona. Già, perché tutte le cose più strane che si trovano nei suoi racconti e romanzi avevano, in qualche modo, origini autobiografiche. A raccontarci la vita quotidiana di un genio in una folle America anni '70 è la sua ultima moglie, Tessa, madre di quel Christopher la cui "guarigione miracolosa" nel 1974 scatenò la crisi filosofica/mistica dello scrittore. Ed è uno dei due fatti che più hanno condizionato la percezione del mondo di Philip Dick, insieme alla inspiegata perquisizione del suo alloggio (chi lo fece? cosa cercava?) nel 1971.  

Conversations with Philip K. Dick è un libro scritto in punta di penna, con una essenzialità, un minimalismo che veicola con raffinatezza il massimalismo dell'esistenza di PKD, un'esistenza sempre sopra le righe... anche se quasi interamente trascorsa dentro casa a causa di agorafobia e altre fobie. Le sue visioni sembrano una versione post-moderna di quelle di William Blake. Si scopre che i libri di cui l'autore parlava più spesso non erano tanto Blade Runner quanto il ciclo di Valis e La svastica sul sole, di cui doveva uscire un sequel, ma poi Philip Dick rimase troppo spaventato dai nazisti che stava inventando. Anche perché, secondo lui, non stava inventando.

Il sottoscritto avrà il piacere di tradurre il libro per il marchio indipendente Electric Sheep Comics (sito). Intanto il testo in inglese è acquistabile qui.

SINDROMI /// 06


Discernimento  Per acquisirlo occorre discernimento.

Liberal  Persona che ritiene le altre persone libere di fare quello che fa comodo a lui/lei.

Storia  La scrivono i vincitori, che però non leggono cosa scrivono. 

Cinismo  Da «Cina».

Dinosauri  La loro scomparsa ha favorito l'evoluzione di creature che adesso lamentano la loro scomparsa. E magari li fanno riapparire.

martedì 3 ottobre 2017

lunedì 2 ottobre 2017

La filosofia di Lindbergh

Mack Hassler
Volare alla cieca

     “Vivo nel passato, nel presente
     e nel futuro... tutto insieme”
               The Spirit of St. Louis (1953)

Salva lʼassetto delle ali, avanti orizzontale.
Ma passata la tempesta, lʼorizzonte lo percepisci
sbieco. Percezioni, sciò! Ricorda gli strumenti,
imponi alla testa di gestire. Il passato a volte
resta lì presente. Lʼinvenzione assetta lʼarte,
le memorie di Lindbergh radono sotto le nubi
e sbucando improvvise, agguantano il premio
nonostante il volo fosse solitario e testardo.


Flying Blind

     “I live in the past, the present, and
     the future…all at once.”
               The Spirit of St. Louis (1953)

One needs to keep the trim and level of the wings.
But after turbulence even level feels
Askew. So stow the feeling. Learn your instruments
And force the mind to juggle tense. Sometimes the past
Is always present. Invention stabilizes art,
And Lindbergh’s memoir flys below the ceiling clouds
Emerging suddenly to win the prize despite
His stubborn isolated idiosyncratic flight.

sabato 30 settembre 2017

Tra una settimana:


Insieme al maestro horror di Providence, ci addentreremo in alcune esperienze estreme: scampagnate nei boschi, passeggiate sulla spiaggia...

giovedì 28 settembre 2017

(As)saggi(ni): Il Corsaro dei Balcani


"Da tutte le parti piovono notizie sui preparativi guerreschi che si continuano a fare alle frontiere della Polonia. Siamo forse alla vigilia di una guerra?". No, di due, e mondiali. A scrivere è Emilio Salgari sotto lo pseudonimo "L'Ammiragliador", nel periodo tra il settembre 1883 e il febbraio 1885 su La Nuova Arena. I suoi articoli probabilmente non contengono più informazioni di quelle che già circolavano sui giornali, in quella caotica ed esplosiva situazione eurasiatica: Germania, Austria-Ungheria, Russia, Turchia, Francia, Inghilterra... con l'Italia fanalino di coda. Mancavano trent'anni alla Grande guerra, ma i presupposti c'erano tutti (cfr. le idee geopolitiche di Bram Stoker). Di suo, Salgari si fa notare per il disincanto con cui accoglie le dichiarazioni di pace delle varie superpotenze, e per il suo schieramento a fianco delle popolazioni che subiscono soprusi politici e culturali. Come farà Sandokan.

Gli articoli dell'Ammiragliador sono riportati nel volume Un'avventura in Siberia pubblicato da Voland nel 2014, che raccoglie racconti ambientati in Est Europa e pezzi giornalistici di attualità politica. I racconti onestamente non sono granché, scritti alla veloce per fare cassa e pieni di luoghi comuni sulle "virtù" della caccia, cioè un massacro delirante. Solo qua e là emerge la pennellata del maestro: un'allusione a Dante ("Era un lupo di statura enorme. . . d'una magrezza però straordinaria"), un paesaggio evocativo ("Vi erano banchi immensi [di ghiaccio] che misuravano parecchie miglia d'estensione, rotti da larghi crepacci, che lasciavano vedere la azzurra tinta del mare, e montagne di forme strane. . ."), un alone di mestizia ("Ma quella corsa indiavolata era stata affatto inutile. Quando giungemmo al villaggio, la figlia del vecchio ostiako aveva appena cessato di vivere, senza aver avuto la consolazione suprema di rivedere suo padre"). La storia più significativa è Sulla frontiera albanese, dove un soldato rinuncia all'amore e anche alla vita pur di non tradire. Quel soldato è musulmano, come Sandokan.

mercoledì 27 settembre 2017

SINDROMI /// 05


Giacomo Leopardi  L'ateo più citato dai preti (a sproposito).

Supereroe  Personaggio disprezzato da benpensanti, insegnanti, ecc., dopo che ha rischiato la vita per difenderli da "cattivi" più interessanti di loro.

Gas, elettricità  Pericoli che però colpivano di rado. Adesso raggiungono tutti, e a pagamento.

Benessere  Una piccola minoranza sfrutta le risorse dell'intero pianeta per garantirsi l'infelicità.

San Francesco  Testimonial a favore di passeggiate e degustazioni di salumi.

lunedì 25 settembre 2017

città

Torino pinacoteca
sabauda equi-stupenda
a Uffizi Firenze
Torino presso un ponte
arco cubico proietta
soldataglia in 3D
e Medusa medita
Praga parossistici
mossi monumenti a
eroi alternativi e
demoni a due tre teste
palazzi pistacchio

sabato 23 settembre 2017

Là dove il nostro mondo incrocia il mondo di Tolkien

cliccare per ingrandire

"Io sono leggenda" potrebbe dire di sé. È uno Gnomo delle fiabe: con la barbetta bianca, minuto di statura ma tarchiato, molto combattivo all'occorrenza, e con occhi vispi che rendono impossibile indovinare la sua età. E soprattutto, crea opere d'arte uniche -- bastoni decorati, sculture -- con radici e frammenti di legno che trova nei boschi e lungo i fiumi. Opere che adesso fanno bella mostra di sé in mezzo mondo, dall'Olanda al Messico. Di facciata, per mimetizzarsi in mezzo agli Umani, fa il barbiere. A Perugia tutti lo conoscono come Franco.

giovedì 21 settembre 2017

via C.

Al festival di fine
stagione estiva in via
ex-equivoca
un tale al tavolo
si sgola e sgrana
rosari di richiami
mosso a smerciare il
libro suo ultimo sulla
Turchia «che tira!?
Macché! Per miracolo
due copie» chissadove
e ride e per intermezzo
costringe la chitarra a
strofe smozzicate

mercoledì 20 settembre 2017

SINDROMI /// 04


Libertà  Schiavitù di tipo nuovo.

Potere  Impossibilità di prendere decisioni.

Papa  Il rappresentante di Dio in terra esorta a essere umili.

William Blake  Integralista cristiano passato alla Storia come New Age.

Eva  Unica donna dell'unico uomo. Passata alla Storia come puttana.

sabato 16 settembre 2017

Il primo video del Magico Trio su YouTube megliotardichemai


m***

Anthropos, anche troppo
sei signore del cosmo
custode del creato
demiurgo hindu-
striale scienziato
post-barocco brocco
socio dello stormo
di Gionata Gabbiano
ingozzi zuccheri utili
a volare e non voli
adunator della merda
chinandoti, del cane

giovedì 14 settembre 2017

Diario di un correttore di bozze: 14 settembre 2017

It was the lark, the herald of the mom. . .
"Era l'allodola, annunciatrice della mamma" sussurra teneramente Romeo a Giulietta. Ma era ovviamente of the morn, "del mattino".

mercoledì 13 settembre 2017

SINDROMI /// 03


E. T. A. Hoffmann  Giudice onesto e garantista, passato alla Storia (forse per questo) come esponente del «bizzarro».

Medioevo  Volevano soldi, sesso e potere. Passati alla Storia come oscurantisti o come santerellini.

Nietzsche  Accusato di essere nazista perché gli piaceva il Rinascimento.

Lavinia  Ha più personalità in pochi versi di Dante che in tutta l'Eneide.

Paradiso  Dove sei tu senza i tuoi difetti. Quindi non sei tu.

lunedì 11 settembre 2017

Diario di un correttore di bozze: 11 settembre 2017

i santuari marinai
. . .  dove si fanno di quelle promesse!

via A. V.

Cute cacao ha la
profuga parafarmacista
la vedi a volte
al bar coi barbari
anziani autoctoni
fossili suprematisti
Ma troppe restano
giù saracinesche
marciapiedi morti
le cui scaglie somigliano
all'agonia di Glaurung
sviscerato velenoso

sabato 9 settembre 2017

Il lato oscuro della letteratura italiana


Diodata Saluzzo Roero, Il castello di Binasco. Novella dell'anno 1418, pubblicata nel 1819. Al di là del linguaggio medievaleggiante di maniera, l'autrice possiede una vera finezza quando scrive nel proprio stile. "Vissi all'abbandono: da gran tempo per me tutto è silenzio e dolore". Qua e là affiorano, seminascosti, precoci temi risorgimentali (siamo all'indomani del Congresso di Vienna): "L'Italia dà ora la prova che puossi avere invincibile la spada ed effeminato il petto dalla straniera dominazione".

Cesare Balbo, Margherita, 1829. Dove il vero orrore sono le convenzioni sociali, descritte con ferocia, humour, intelligenza. Le citazioni da Poe, alla fin fine, non aggiungono granché. Un manifesto a favore dei diritti delle donne.

Giambattista Bazzoni, Il sotterraneo di Porta Nuova, 1832. Ambientato in un 1510 pieno di anacronismi e di 'messaggi subliminali' risorgimentali. A parte queste curiosità, la storia è sciapotta e il finale è tirato giù in modo orribile -- non nel senso che fa paura.

Domenico Ciampoli, Il Duca zoppo, 1880. Ha la vivacità e il brio di una fiaba popolare, ma allo stesso tempo elaborata con raffinatezza. Con qualche frecciata anticlericale. Morale della favola: se devi essere cattivo, siilo!

Nicola Misai, Accanto al fuoco, 1882. Ancora più interessante della vicenda in sé è la ricostruzione dell'ambiente campagnolo da cui nascevano questo genere di racconti, e del corrispondente linguaggio parlato.

Giovanni Magherini Graziani, Il diavolo, 1886. Non solo il diavolo, ma tutto il soprannaturale della tradizione contadina. Sembra un'intervista in presa diretta, con il narratore che accompagna il visitatore nei luoghi maledetti e salta di palo in frasca a seconda di cosa gli viene in mente. Bellissimo.

Emma Perodi, L'ombra del Sire di Narbona, 1893. Qui il tema intrigante, trattato con mano deliziosa, è l'Imponderabile. Dopo la battaglia di Campaldino (1289), lo spettro di un cavaliere morto sul campo chiede di essere sepolto. Già, ma come riconoscere le sue ossa in mezzo ai mucchi delle altre? E una volta trovata miracolosamente la soluzione, verranno fuori altri guai a catena... Un Medioevo raccontato da un'anziana signora a figli e nipoti, spurio e appassionante.

C. Spagnolo-Turco, Al di là, 1897. Racconto di un non-morto in prima persona, quasi anticipando The Outsider di Lovecraft (1926). Qui però l'atmosfera è tra humour "scapigliato" e malinconia. Il misterioso scrittore, poi, era un mago delle descrizioni.

Egisto Roggero, Il vecchio orologio, 1901. Un antico, immenso orologio a pendolo, dotato di una vita misteriosa, anzi di una sfuggente personalità. E appena l'enigma sembra chiarirsi, spunta una crittografia che viene lasciata alla decifrazione del lettore: bocco horzleo cirrsfeo mifslti dfzerceo ol geseds bsuupos fcids nz moz zlomz nps mzo lil zbfz hzus.

Giovanni Papini, Non voglio più essere ciò che sono, 1906. La Metamorfosi di Kafka, ma al rovescio. Il supplizio supremo è che "mi sono accorto che non posso non essere me stesso. Mi sono accorto che non potrò mai -- mai, capite? -- che non potrò mai cessare di essere me stesso. . . Chi potrà far sì ch'io non sia più io, e che mi tramuti in un altro, sì da non ricordarmi neppure di quello che son ora?".

A dissotterrare questi gioielli dimenticati è stato Giuseppe Ceddia (cur.), L'epifania dell'orrore. Novelle gotiche italiane, Stilo editrice, Bari 2017, pagg. 196, euro 14.

giovedì 7 settembre 2017

cras, bro


Un calabrone enorme
di livrea violacea
appigliato con tre
paia di arti dietro
la tenda diàfana
avorio. Morto
capovolto a testa
bassa chissà quando
suicida emissario
di Ecate. Estate

mercoledì 6 settembre 2017

SINDROMI /// 02


Edgar A. Poe  Scienziato passato alla Storia come visionario.

Oro  Più noto come «dottrina di Cristoforo Colombo per cui la Terra era rotonda».

Aztechi  Non sempre fare previsioni esatte è un bene.

Piacere  La stessa sensazione della morte e, per di più, prolungata.

Islam  Religione fatalista accusata di essere troppo attiva.

lunedì 4 settembre 2017

Poesia dal margine del mondo

Un amico dall'America ha inviato una graziosa poesia, subliminalmente elegiaca, che volentieri traduciamo.

Mack Hassler
Free Fall Hunt: Dove ci si caccia
(omaggio a Hal Clement)

Ci ritroviamo sul margine
del mondo. Là dove la notte
arriva prima. Noi viaggiamo
tra amici verso casa, tre cervi
si piazzano variegati là
sul margine, modello Mesklin.
Troppo lontani - calcoliamo -
e via. Se il presente è teso,
il passato è lieto, il soggiorno
buono. Orbita di ritorno.

We find ourselves on the edge
Of the planet. A place where night
Comes sooner. As we drive
Home with friends, three deer
Arrange themselves motley,
At the edge, nearly Mesklin.
Too long a shot we know
And move on. Tense in the present
And happy in the past, we sojourn
Well. And orbit out to return.

sabato 2 settembre 2017

Gli insegnamenti dell'Ape e della Volpe


Com'erano belli i cartoni animati dell'Ape Magà! Quanto ci facevano piangere! Storie molto più tristi della "concorrente" Ape Maia, ma anche molto più adulte e con una grafica di altissimo livello. Se poi si aggiunge che lo stesso autore, Yoshitaka Amano, ha curato il design strafantastico di Tekkaman... Bene, tra le tante cose, il maestro ha illustrato una leggenda giapponese riscritta dalla star del fumetto Neil Gaiman, e il volume è arrivato fresco fresco in Italia. (In inglese era uscito nel 1999). Uno dei più bei libri illustrati che si possano sognare. Qui la protagonista è una volpe, una volpe sciamanica che si sa trasformare in una splendida donna e sedurre, ahi ahi, un giovane e saggio monaco buddhista. Ma sarà proprio l'amore a farla imbarcare in una Mission: Impossible per salvare la vita al monaco, il quale è finito nelle mire di un perfido santone che ha messo a punto un piano insospettabile per far morire il giovane al posto suo e godersi allegramente la vita. Alla fine, in un gioco a scatole cinesi, diventa una questione di "chi salva la vita a chi" e, soprattutto, come.

Una storia triste? Dipende. "Gli eventi hanno seguito il loro corso nel modo più appropriato. Non credo che il mio tempo sia andato sprecato" commenta alla fine il Re di Tutti i Sogni della Notte.

Neil Gaiman - Yoshitaka Amano, Sandman: Cacciatori di sogni [The Dream Hunters], nella bella traduzione di Daniele Brolli, RW edizioni / DANA, Novara 2017, pagg. 132, euro 15,90

Omaggio a Tekkaman (by ilTM + Selkis)

giovedì 31 agosto 2017

(As)saggi(ni): Pirata, gentiluomo, e kamikaze


Una vecchia edizione del romanzo di Salgari del 1901 è venuta fuori grazie all'offerta "Acquista un libro di un editore indipendente, scegline uno usato in regalo" lanciata dalla libreria Mannaggia. Non era purtroppo accreditato il nome dell'autore o autrice dell'immagine di copertina qui rielaborata (se qualcuno lo sa... batta un colpo!). Pattern digitali di Selkis. Per completezza di cronaca, il libro acquistato era la Metamorfosi di Kafka edita da Piano B, con la bella traduzione di Alessandro Miliotti e le illustrazioni visceralmente kafkiane di Nicola Console.

Sandokan è Epica allo stato puro, rafforzata nell'episodio Le Tigri di Mompracem dal fatto che "in teoria" si tratta della fine della carriera del pirata, in un mix convulso di amore (per Marianna) e battaglie apocalittiche (la distruzione di Mompracem). La fisicità muscolare del protagonista, la sua psicologia quasi animalesca si intrecciano a raffinati rimandi alla letteratura classica -- la forza trascinante del Destino -- e rinascimentale, con quei valori cavallereschi e quei dialoghi e monologhi in stile teatrale. Oggi, poi, fa impressione scoprire che questo combattente antioccidentale disposto ad azioni kamikaze era musulmano. Come ricorda Umberto Eco nella Misteriosa fiamma della regina Loana, i bambini italiani dell'epoca fascista crescevano con la propaganda suprematista da una parte, e le avventure di Sandokan dall'altra, dove i cattivi erano i bianchi e il campione era un indigeno di pelle scura, a cui gli europei avevano massacrato il popolo e usurpato il regno. I piccoli dittatori passano, la Tigre della Malesia resta. "Sandokan! Sandokan! Dammi forza, ogni giorno, ogni notte coraggio verrà!"

mercoledì 30 agosto 2017

SINDROMI /// 01


Thénardier  Ecco perché a farmi paura sono i "buoni", non i "cattivi".

Dante  Europeista passato alla Storia come padre della nazione italiana.

Torquato Tasso  Nevrotico, sperimentatore, gay, passato alla Storia come bigotto.

Giovan Battista Marino  Gli unici a capirlo sono stati i suoi nemici.

Informazione  Propaganda fatta meglio.

venerdì 11 agosto 2017

L'amore non ha Età


Dopo I figli di Húrin, qualcuno un giorno dovrà scrivere un'altra epica saga: Il figlio di Tolkien, ossia Christopher, che alla veneranda età di 93 anni ha completato un nuovo frammento dell'immensa opera postuma del padre. La storia di Beren e Lúthien resta tra i capolavori del creatore degli hobbit. In questo volume da poco edito in Italia è possibile seguire l'evoluzione, per oltre vent'anni, di una love story in cui si "mischia il Dna" di ben tre classi di viventi: "Dèi" (angeli), Elfi e Umani.

Nelle prime stesure, alla fine degli anni '10 del Novecento, JRR Tolkien usava ancora un tono da fiaba tradizionale, tra gatti parlanti, buffi riti magici e ampie manciate di humour. Interessante e gustoso, se vogliamo; poi però, nelle varie riscritture, la vicenda diventa sempre più complessa, andando a confluire nel vasto alveo del Silmarillion; più cupa; e anche più mirata, eliminando tutti gli elementi estranei alla genuina ispirazione dell'autore. In breve, dall'intrattenimento al grande poema. Sì, perché gran parte dei brani rimasti sono in versi (poesia allitterativa, in inglese), e il fatto di essere frammenti sparsi non toglie nulla alla loro potenza, anzi. La citazione:
"Signore," disse Beren, "ho un Silmaril in mano proprio adesso."
"Mostramelo, allora," disse il re, stupito.
"Non posso," disse Beren, "perché la mia mano non è qui"; e stese il braccio mutilato.

Al pregio del volume aggiungono il loro contributo le già classiche illustrazioni di Alan Lee e la buona traduzione italiana di Luca Manini e Simone Buttazzi.

mercoledì 9 agosto 2017

Diario di un correttore di bozze: 9 agosto 2017

atarattico... Abbadidi...
Sono alcune delle soluzioni saltate fuori dalle parole crociate negli ultimi due numeri di EnigmisticaPiù, la concorrente della Settimana lanciata da alcuni mesi da Cairo Editore. Si intendevano "atarassico" e "Abbasidi". Complimenti e avanti così.

sabato 5 agosto 2017

Diario di un correttore di bozze: 5 agosto 2017

UUUAAARRRGGGHHH!!!
No, in ferie no, pietà! In un racconto di Stevenson letto non sotto l'ombrellone ma comunque nel relax (non diremo per pudore quale racconto né l'editore, che è un grosso editore, né il traduttore), in una frase in cui compariva "your family... mine...", mine è stato tradotto con "la miniera"!